Le azioni tecnologiche rimbalzano con forza, i futures sul Nasdaq salgono dello 0,7%, lo yen è sotto pressione e il Brent cala del 2% durante la giornata
Le prospettive ottimistiche sui risultati di Nvidia hanno spinto un ulteriore rimbalzo delle azioni dei produttori di chip, con i futures sull’indice Nasdaq 100 in aumento dello 0,7% e quelli sull’indice S&P 500 in crescita dello 0,4%. Il dollaro contro lo yen è salito dell’1% nella giornata, attestandosi a 157,53. Il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha dichiarato che è difficile giudicare se le condizioni finanziarie siano troppo accomodanti. Il prezzo del Brent ha registrato un calo giornaliero del 2,0%, scendendo a 97,92 dollari al barile. Il mercato deve inoltre affrontare le ulteriori turbolenze causate dal cosiddetto "giorno delle tre streghe" di venerdì.
Il forte rimbalzo delle tech unite al calo continuo del prezzo del petrolio ha risollevato il sentiment globale: l'indice S&P 500 di Wall Street dovrebbe chiudere la settimana in positivo, ponendo fine su una nota ottimista a una sessione di borse altalenante.
Le prospettive di bilancio ottimistiche di Nvidia guidano un ulteriore recupero dei titoli dei semiconduttori: i futures sul Nasdaq 100 sono in aumento dello 0,7%, quelli sull’S&P 500 dello 0,4%. I mercati asiatici si muovono all’unisono, l’indice Kospi della Corea del Sud guadagna fino al 2,7%, guidando i rialzi regionali. Al contrario, l’indice europeo Stoxx 600, meno esposto sulle tematiche AI, cala dello 0,3%.
Settimana di svolta sui mercati: le mosse restrittive della Federal Reserve hanno rafforzato la sua credibilità contro l’inflazione, le preoccupazioni per l’offerta di petrolio dal Medio Oriente si sono attenuate e il continuo squilibrio domanda-offerta nei semiconduttori sostiene le attese di utili delle aziende del settore. Il Brent scende per il terzo giorno consecutivo, avvicinandosi a 102 dollari al barile; l’oro sale nei pressi di 4400 dollari l’oncia. La Banca del Giappone ha alzato il tasso di riferimento come previsto venerdì, mentre il dollaro guadagna l’1% rispetto allo yen, attestandosi a 157,53. Il governatore Ueda ha dichiarato che è difficile giudicare se le condizioni finanziarie siano troppo accomodanti.
Il mercato deve inoltre affrontare le turbolenze extra legate al “Triple Witching Day” di venerdì — la scadenza simultanea di derivati connessi a azioni, opzioni su indici e futures. Secondo i calcoli dello strategist Dilin Wu di Pepperstone Group, il valore nozionale delle opzioni in scadenza oggi supera i 2.000 miliardi di dollari. I dati storici mostrano che la probabilità di chiusura negativa dell’S&P 500 nel giorno di tripla scadenza supera la media.
- I futures sul Nasdaq 100 salgono dello 0,7%, quelli sull’S&P 500 dello 0,4%.
- Lo Stoxx 50 europeo apre in calo dello 0,2%, il DAX tedesco cede lo 0,4%, il FTSE 100 britannico lo 0,2%, il CAC 40 francese lo 0,4%.
L’indice Nikkei 225 chiude in rialzo dell’1,4% a quota 65.018,95. Il Topix chiude in calo dello 0,1% a 4.091,14 punti. Il Kospi di Seoul termina a +2,7% a 6.894,23.
- Il dollaro guadagna sull’yen dell’1% nella giornata, a 157,53. Il governatore della BoJ Ueda ha dichiarato che è difficile giudicare se le condizioni finanziarie siano troppo accomodanti.
- L’euro sale dello 0,1% a 1,1488 dollari
- Il rendimento dei titoli di stato USA decennali resta stabile al 4,94%
- I futures sul decennale giapponese cancellano il rialzo, rendimento del ventennale a 3,835%, quello del decennale restringe la perdita a circa 1,5 punti base
- Il Brent cede nella giornata il 2,0% a 97,92 dollari al barile.
- L’oro spot sale dello 0,5% a 4.362,87 dollari l’oncia
- Bitcoin in aumento dell’1,2% a 77.426,01 dollari
La rotazione settimanale dei mercati: da turbolenza a recupero
A inizio settimana, molteplici pressioni hanno investito i mercati: il Brent ha toccato il massimo da quattro mesi, i rendimenti dei Treasury decennali USA hanno segnato il livello più alto degli ultimi 19 anni, mentre i timori che l’intelligenza artificiale possa portare “rischi esistenziali” hanno pesato sui titoli dei semiconduttori.
Tuttavia, con l’attenuazione graduale dei rischi, i mercati hanno recuperato vistosamente. La Fed ha alzato i tassi rafforzando la propria posizione anti-inflazione; il premio geopolitico sull’offerta di petrolio si è ridimensionato; le prospettive positive condivise da Nvidia hanno riacceso la fiducia degli investitori nel settore dei semiconduttori. Lo squilibrio strutturale tra domanda e offerta nel comparto resta difficile da correggere nel breve termine, continuando a sostenere la redditività delle aziende collegate.
Voto diviso pesa sullo yen, strategist avvertono di nuovo indebolimento
Il voto non unanime nella decisione di rialzo dei tassi ha attirato l’attenzione del mercato. Secondo Mark Cranfield, strategist di Bloomberg, “il dollaro/yen è salito dopo la decisione da parte della BoJ di rialzare il tasso all’1,25% come previsto, ma con voto diviso, fatto che rende più difficile un nuovo aumento nella riunione di ottobre”.
Diversi strategist sottolineano che, se il mercato percepirà che la BoJ fatica a tenere il passo restrittivo della Fed, il dollaro/yen potrebbe salire fino a quota 160. Dal momento che il rialzo di 25 punti base era già stato ampiamente prezzato, la coppia valutaria rischia nuove pressioni in discesa qualora la comunicazione futura apparisse accomodante.

All’inizio del mese, le attese di un’accelerazione restrittiva della BoJ, la chiusura di carry trade in yen e le aspettative che i fondi pensione giapponesi aumentassero i pesi sugli attivi domestici avevano alimentato un forte rimbalzo dello yen. Tuttavia, il rialzo aggressivo della Fed di questa settimana ha invertito la tendenza.
Sul mercato del debito giapponese, dopo il comunicato della BoJ i futures sul trentennale hanno azzerato i guadagni, il rendimento a vent’anni si assesta al 3,835%, quello a dieci anni contiene il calo a circa 1,5 punti base, mentre il rendimento a due anni scende di 2,5 punti base all’1,835%.

I chip asiatici volano, i futures USA restano solidi
Il rally della vigilia a Wall Street pone il tono positivo per i mercati asiatici: S&P 500 e Nasdaq 100 hanno segnato i guadagni giornalieri più ampi da inizio agosto, spingendo il MSCI Asia Pacifico in crescita dello 0,8%.
La guidance ottimistica di Nvidia ha trascinato in su i titoli dei semiconduttori della regione: SK Hynix ha guadagnato il 5% nella sessione, Samsung Electronics è salita. I futures sugli indici americani puntano a un proseguimento del rally a Wall Street, mentre in Europa si prevede un’apertura più debole.

L’oro estende i guadagni, ora scambia intorno ai 4.360 dollari l’oncia, dopo aver guadagnato quasi il 2% giovedì ed essersi riportato sui livelli precedenti agli ultimi tre giorni di calo.
Il “Triple Witching Day” incrementa l’incertezza: rischio volatilità alto
Venerdì i mercati affrontano anche le turbolenze legate al “Triple Witching Day”: la scadenza simultanea dei derivati su azioni, opzioni su indici e contratti futures.
Secondo lo strategist di Pepperstone Group Dilin Wu, scadono oggi opzioni per un valore nozionale superiore a 2.000 miliardi di dollari; i dati storici evidenziano una maggiore probabilità che l’S&P 500 chiuda in flessione nei giorni di tripla scadenza rispetto alla media. Wu sottolinea che la domanda di giovedì potrebbe essere in parte dovuta a posizionamenti long che hanno spinto sopra livelli tecnici chiave per assicurare posizioni favorevoli: “La domanda chiave oggi sarà se il rally possa estendersi oltre la scadenza”.
Anche Nick Twidale, Chief Market Analyst di AT Global Markets, afferma: “Con la politica monetaria delle banche centrali ancora dominante e i rischi geopolitici elevati, c’è margine di volatilità per il resto della settimana”.
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