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Gli investitori al dettaglio sudcoreani ricominciano a fare leva! Il saldo dei finanziamenti supera i 30 trilioni di won, le autorità di regolamentazione lanciano un avvertimento

Gli investitori al dettaglio sudcoreani ricominciano a fare leva! Il saldo dei finanziamenti supera i 30 trilioni di won, le autorità di regolamentazione lanciano un avvertimento

华尔街见闻华尔街见闻2026/10/27 02:45
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Per:华尔街见闻

Il boom della leva finanziaria tra i retail in Corea del Sud sta tornando, mentre la pazienza delle autorità di regolamentazione si sta esaurendo. Dopo che una serie di misure restrittive sugli ETF a leva su singoli titoli ha avuto un effetto limitato, la Financial Supervisory Service (FSS) coreana punta ora il dito verso il saldo di finanziamento, una componente più basilare e di maggiori dimensioni, avvertendo le società di intermediazione che, se l'autodisciplina del settore non dovesse soddisfare le aspettative, verranno attivati ulteriori strumenti regolatori.

Il 27 ottobre, il Vice Direttore della Financial Supervisory Service responsabile dei mercati dei capitali, Seo Jae-wan, ha convocato a Yeouido, Seoul, i Chief Risk Officer delle 10 maggiori società di intermediazione del Paese, dichiarando chiaramente la sua "delusione" circa i risultati dell'autodisciplina del settore dall'incontro tra i CRO di giugno. Secondo i dati della Korea Financial Investment Association, il saldo dei finanziamenti è sceso dopo aver toccato il picco di 38,63 trilioni di won il 24 giugno, ma al 23 di questo mese ammonta ancora a 30,15 trilioni di won, superiore ai 27,42 trilioni di won di inizio anno.

Le autorità di regolamentazione avvertono che, qualora il saldo dei finanziamenti dovesse continuare a crescere eccessivamente, un forte calo dei prezzi azionari potrebbe innescare una serie di liquidazioni forzate a catena, causando un impatto sistemico sul mercato. Per il mercato, il messaggio centrale di questa dichiarazione è che la tolleranza complessiva delle autorità coreane verso la leva finanziaria retail si sta riducendo sistematicamente, e i confini delle politiche si sono estesi dal lato prodotto al lato dei capitali.

Dall'"attenzione" all'"avvertimento"

30 trilioni di won non rappresentano il massimo storico assoluto, ma la loro persistenza costituisce la preoccupazione principale per le autorità. Da inizio anno, nonostante le pressioni normative sugli ETF a leva siano aumentate, il volume totale delle operazioni di credito retail non solo non è diminuito, anzi si è stabilizzato su livelli più elevati, indicando che i capitali, sotto pressione regolatoria, sono migrati dagli ETF a leva ai canali di finanziamento, invece di uscire realmente dal mercato.

Seo Jae-wan ha sottolineato durante l'incontro che se il saldo dei finanziamenti si espande eccessivamente, un brusco calo dei prezzi azionari potrebbe innescare liquidazioni forzate a catena, causando una perdita di fiducia nel mercato, ed è quindi necessario che il settore elabori e implementi misure efficaci di gestione preventiva del rischio. Si tratta della presa di posizione pubblica più esplicita da parte delle autorità di regolamentazione dai meeting di giugno; il riferimento agli "ulteriori strumenti di regolamentazione" viene visto all'esterno come un chiaro segnale di un possibile inasprimento delle politiche.

Il fatto che la Financial Supervisory Service abbia scelto di lanciare un avvertimento alle società di intermediazione invece di introdurre direttamente nuove regole indica che la fase è ancora quella del "pressionare—osservare". Tuttavia, il cambio di tono da "attenzione" ad "avvertimento" implica che la cassetta degli attrezzi delle politiche è pronta e le prossime mosse dipenderanno dalla volontà delle società di inasprire autonomamente gli standard per il credito retail.

Percorso regolatorio: dagli ETF a leva al saldo di finanziamento

Negli ultimi mesi, il percorso di gestione della leva retail da parte delle autorità coreane è stato altamente coerente. Prima, l'aumento del margine minimo richiesto per ETF a leva su singolo titolo da 10 milioni di won a 30 milioni di won ha portato le posizioni aperte su questi prodotti da circa 100.000 a 10.000, con un calo del volume degli scambi di oltre il 60%; successivamente, è stata sospesa l'emissione di nuovi ETF a leva su singolo titolo e, dal 19 agosto, è stato imposto un trading simulato di 5 giorni obbligatorio. Le autorità hanno inoltre promosso modifiche normative per ottenere, in casi di emergenza, il potere di abbassare il moltiplicatore degli ETF a leva da 2x a 1,5x o 1x.

Il ribilanciamento degli ETF a leva legati a SK Hynix e Samsung Electronics aveva provocato forti turbolenze intraday del KOSPI, costituendo la causa scatenante per l’inasprimento accelerato della regolamentazione. Tuttavia, dopo l’implementazione di queste misure, la domanda retail di leva non è scomparsa, ma si è spostata su canali di finanziamento più tradizionali. L’avvertimento emesso dalla Financial Supervisory Service riconosce sostanzialmente che l’intervento sugli ETF ha risolto solo una parte del problema.

Autodisciplina del settore avviata, vigilanza regolatoria continua

Le società di intermediazione presenti all’incontro hanno riconosciuto la necessità di rafforzare il controllo sul saldo dei finanziamenti e si sono impegnate a collaborare attivamente con le richieste dei regolatori. Secondo quanto riferito, le principali società hanno già implementato da questo mese diverse misure di autodisciplina: dal 1° ottobre, 10 grandi società di intermediazione hanno volontariamente fissato un limite al totale del credito, comprensivo di finanziamento, al 90% del patrimonio netto, inferiore al limite legale del 100%; dal 19 ottobre, hanno iniziato a ridurre l’esposizione su singoli titoli quando il relativo saldo di finanziamento superava il 15% del totale per istituto.

Alcune società hanno abbassato il limite di affidamento base per i titoli a elevata concentrazione di credito da 3 milioni di won a 2 milioni di won, oppure hanno ristretto il plafond di credito abbassando il rating interno dei titoli; altre hanno introdotto sistemi di monitoraggio in tempo reale per il saldo di finanziamento e le oscillazioni di prezzo intraday, che attivano immediatamente la revisione al ribasso del rating o limitano il credito in caso di segnali di allarme.

La Financial Supervisory Service ha dichiarato che, in seguito, collaborerà con la Korea Financial Investment Association per garantire che i limiti al credito complessivo e le misure di controllo delle esposizioni sui singoli titoli siano applicate effettivamente e concretamente.

Il saldo di finanziamento rappresenta una fonte rilevante di reddito per il business retail delle società di intermediazione in Corea. Se le autorità imponessero ulteriori restrizioni — ad esempio aumentando il margine iniziale, restringendo i requisiti del rapporto di garanzia di mantenimento o fissando un limite alla crescita del saldo — ciò ridurrebbe direttamente la capacità di acquisto con leva dei retail e morderebbe sui ricavi da interessi delle società. Per il mercato azionario, il credito retail è una componente fondamentale della liquidità del KOSPI. I piccoli investitori coreani hanno già registrato vendite nette record sul KOSPI: qualora i canali di finanziamento venissero ulteriormente limitati, il mercato perderebbe una componente chiave della domanda marginale, rischiando di amplificare la volatilità dell’indice proprio mentre non sono ancora stati del tutto assorbiti gli shock da ribilanciamento degli ETF a leva.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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