Il prezzo dell'oro subisce vendite, il livello di supporto critico mette alla prova la fiducia dei compratori
汇通网10月22日讯—— La scorsa settimana l'oro ha mostrato un potenziale rialzista, tuttavia nel primo mattino di oggi il metallo prezioso è precipitato rapidamente. L'aumento dell'avversione al rischio sui mercati globali porta volatilità con frequenti inversioni di tendenza, con movimenti speculativi nel breve termine molto evidenti sul prezzo dell’oro. I trader intraday che speravano in un trend di salita regolare probabilmente subiranno perdite, con le posizioni speculative rialziste particolarmente sotto pressione. Quest’andamento ricorda ancora una volta ai trader che il trading di breve periodo sull’oro comporta sempre ampie oscillazioni.
La scorsa settimana l'oro aveva accennato un potenziale rialzista, ma nel primo mattino di oggi il metallo prezioso è rapidamente sceso. Le tensioni sui mercati globali stanno aumentando il senso di rischio, portando a una volatilità altalenante e a movimenti speculativi marcati nel prezzo a breve termine dell’oro. I trader intraday che speravano in un movimento fluido rialzista hanno molto probabilmente subito perdite, con le posizioni speculative a favore del rialzo fortemente sotto pressione. Questo scenario serve ancora da monito: il trading a breve termine sull’oro è sempre soggetto a forti oscillazioni.
Nelle ultime settimane, nonostante l’oro sia salito gradualmente, molteplici fattori negativi continuano a comprimere il prezzo, che difficilmente riesce a superare i livelli di resistenza. Il calo di questa mattina non ha ancora prodotto un effetto contagio evidente sui mercati, con solo alcune borse asiatiche in ribasso. Il dollaro USA stamattina ha avuto movimenti limitati, probabilmente indicando che questa vendite sull'oro derivano da prese di beneficio di grandi capitali, quindi di natura speculativa. I livelli di supporto vanno monitorati da vicino, e le prossime ore saranno cruciali per il trend. Se il prezzo dell'oro dimostrasse un supporto solido, alcuni speculatori aggressivi potrebbero tornare ad aprire posizioni long.
L’oro è stato scambiato attorno ai 4.058 USD. Il prezzo è sceso sotto la soglia dei 4.100 USD, attivando gli allarmi nelle sale operative degli istituti finanziari, che ora stanno analizzando i mutamenti recenti della sessione. Il ribasso stamattina è iniziato quando l’oro era ancora vicino a 4.120 USD. Già ieri sera aveva mostrato segni di debolezza, incontrando una forte resistenza intorno a 4.140 USD e cominciando poi a ripiegare.
Alla fine della scorsa settimana il prezzo aveva tentato un test dei 4.200 USD, dando segnali bullish e apparendo in grado di proseguire verso l’alto; ma questa spinta rialzista si è ormai trasformata in segnali di vendita. Il nodo centrale resta nelle motivazioni: sebbene il rialzo dei prezzi energetici alimenti reali timori di inflazione, i rendimenti dei Treasury USA ancora elevati rappresentano una pesante zavorra per l’oro. I trader rialzisti sull’oro dovrebbero evitare eccessi di ottimismo e non aspettarsi un’immediata impennata del prezzo.
Dopo poche ore di crollo improvviso, i trader d’oro che cercano il rimbalzo si trovano ora davanti a un dilemma. In teoria, diverse tipologie di rischio dovrebbero favorire l’oro, ma la situazione attuale continua invece a innescare pressioni di vendita. Il prezzo ora testa l’area di supporto attorno a 4.050 USD, con tentazioni forti di acquistare in caso di ribasso; tuttavia, già a fine luglio di quest’anno, l’oro aveva testato un ribasso simile, toccando l’area dei 4.000 USD.
Tutti gli asset richiedono attenzione al ciclo temporale, questo vale ancora di più per l’oro. Nonostante il suo carattere di bene rifugio sia riconosciuto, non è esente da attacchi speculativi che possono deprimere il prezzo. Una visione rialzista di breve termine non è in sé sbagliata, ma chi sceglie di entrare a mercato deve essere pronto a strategie di stop molto rapide.
(Grafico 5 giorni dell’oro spot, fonte: 易汇通)
Se i rendimenti dei Treasury USA manterranno livelli elevati o dovessero salire ancora, c’è ancora spazio per ulteriori ribassi sull’oro. Anche se la forza del dollaro si è parzialmente attenuata, una prosecuzione della debolezza dei mercati azionari globali potrebbe rilanciare il dollaro, producendo ulteriore pressione sull’oro. Questo implica la possibilità di ulteriori cali di prezzo, anche se molti ritengono che il mercato sia già in condizione di ipervenduto.
Se il prezzo dovesse scendere ancora, i trader rialzisti dovrebbero ricordare: il prezzo corrente riflette la realtà del mercato. Non bisogna acquistare ciecamente solo perché il mercato appare in ipervenduto, poiché ciò non garantisce una pronta inversione del trend.
Il brusco ribasso di ieri e oggi conferma che il mercato dei metalli preziosi si trova ancora in un contesto di alta volatilità. Il clima prudente sui mercati globali accentua i rapidi cambi di sentiment, richiedendo ai trader dell’oro massima attenzione. Sebbene la discesa del prezzo sembri molto ampia, chi cerca di sfruttare un rimbalzo deve essere consapevole che nel breve periodo non esiste alcuna certezza che il prezzo inverta la rotta.
Dopo aver rotto il livello di 4.100 USD, il prezzo si mantiene intorno a 4.060 USD, con il supporto chiave a 4.050 USD da osservare attentamente. Se il prezzo dovesse tornare sopra quota 4.095 USD, la pressione di vendita di breve termine calerebbe e sarebbe possibile un rimbalzo fino a 4.135 USD, anche se i livelli elevati dei rendimenti dei Treasury USA continueranno a limitare gli spazi di crescita.
In caso di rottura decisa del supporto a 4.050 USD, il prossimo target si trova a 4.030 USD, segnalando che i compratori non hanno ancora ripreso il pieno controllo della situazione. Il comportamento del prezzo nei pressi dei livelli di supporto sarà determinante per capire se la fase di ribasso si stabilizzerà o attirerà invece ancora più venditori sul mercato.
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