SpaceX (SPCX.US): l’80% del potenziale rialzo è nascosto in Starship? Morgan Stanley: il 15° volo di prova sarà un catalizzatore importante
Morgan Stanley afferma che la prossima quindicesima missione di volo di Starship di SpaceX potrebbe rappresentare un passo importante verso la completa riutilizzabilità del suo razzo di nuova generazione, aprendo così nuove opportunità per l'azienda nei settori delle comunicazioni satellitari e dell'intelligenza artificiale (AI).
Secondo quanto riportato dalla piattaforma finanziaria Zhitong Caijing APP, Morgan Stanley afferma che la quindicesima missione di volo della Starship di SpaceX (SPCX.US) potrebbe rappresentare un passo importante verso il pieno riutilizzo della sua nuova generazione di razzi, aprendo ulteriori opportunità per l'azienda nei settori delle comunicazioni satellitari e dell'intelligenza artificiale (AI).
In un report di ricerca pubblicato domenica scorsa, l'analista capo Adam Jonas ha ribadito la valutazione “Overweight” su SpaceX e fissato un target price a 300 dollari, il che implica un rialzo di circa l’84% rispetto al prezzo di chiusura di lunedì a 163,42 dollari. Jonas ha dichiarato che le prossime due missioni Starship potrebbero rimodellare le aspettative degli investitori sulle prospettive di crescita dell’azienda.
Secondo le informazioni disponibili, il quindicesimo volo di prova è attualmente previsto per l’8 novembre, ora locale, e potrebbe includere un tentativo di recupero della nave di ritorno tramite le braccia meccaniche della torre di lancio. Elon Musk, CEO di SpaceX, ha affermato recentemente che l’azienda spera di poter tentare questa manovra, anche se non è ancora confermata. Citando informazioni preliminari delle comunicazioni di controllo del traffico aereo riportate da Morgan Stanley, il sedicesimo volo di prova potrebbe avvenire già il 10 dicembre. Entrambe le date non sono state confermate da SpaceX.
Per gli investitori, la rilevanza non si limita solo al successo tecnologico di recuperare una navicella. Qualora la tecnologia di riutilizzo venisse implementata, i costi di lancio si ridurrebbero drasticamente e SpaceX potrebbe aumentare notevolmente la quantità di carico utile trasportata in orbita ad ogni lancio, migliorando così il modello di redditività della rete satellitare Starlink e supportando l’espansione della società in settori emergenti come la potenza di calcolo in orbita e la produzione nello spazio.
Morgan Stanley stima che una singola missione Starship, trasportando satelliti Starlink di nuova generazione, potrebbe schierare una capacità di banda equivalente al totale di lanci del Falcon 9 in uno o due mesi. Il report afferma che la capacità di banda in downlink di ciascun satellite Starlink V3 equivale a circa dieci volte quella dei satelliti V2 Mini lanciati dal Falcon 9.
Dopo aver dispiegato 26 satelliti Starlink V3 nel quattordicesimo volo di prova, Jonas prevede che nella prossima missione verranno trasportati carichi simili o anche superiori. La Starship può contenere fino a 60 di questi satelliti, offrendo così un’accelerazione nell’implementazione e riducendo il numero di lanci necessari per espandere la rete Starlink.
L’analista avverte che le sfide tecnologiche restano notevoli, specialmente considerando i recenti fallimenti ai motori durante gli ultimi voli di prova di Starship. Tutti e tre i lanci con configurazione V3 hanno subito problemi ai motori dei booster prima dell'ammaraggio e in due occorrenze si sono verificati guasti anche ai motori a vuoto della nave. Sebbene il numero di booster accesi con successo durante le manovre di atterraggio sia migliorato, eventuali futuri contrattempi potrebbero rallentare i progressi sul riutilizzo dell’hardware e limitare la frequenza di lancio nel 2027.
Morgan Stanley prevede che SpaceX non tenterà di catturare il booster nella quindicesima missione di prova, a causa di un guasto ai motori verificatosi nell’ultima missione. Tuttavia, l’istituto considera una missione in cui sia la nave che il booster vengano recuperati con successo e l’hardware V3 riutilizzato, un traguardo fondamentale per raggiungere gli obiettivi commerciali del programma.
Il target price di 300 dollari riflette una valutazione per somma delle parti: 118 dollari per azione dal business delle connessioni, 165 dollari per l'AI aziendale, 8 dollari per la divisione lanci esterni, mentre X platform e AI consumer sono valutate ciascuna 8 dollari per azione. Tale stima sottolinea l’opinione di Morgan Stanley: il maggiore contributo finanziario di Starship potrebbe derivare dal trainare la crescita di altre aree di business, piuttosto che dai soli ricavi dei lanci commerciali.
Jonas stima che, con un prezzo di circa 160 dollari per azione, gli investitori valutino le attività di lancio e connessione di SpaceX circa 127 dollari ad azione, mentre solo circa 33 dollari siano attribuibili all’AI. Questa valutazione implicita per l’AI corrisponde a circa tre volte il rapporto valore d’impresa/vendite attese di una tipica attività cloud nel 2028, suggerendo che, se l’azienda implementasse con successo la propria strategia di potenza di calcolo, ci sarebbe ampio potenziale di crescita per il prezzo delle azioni.
Morgan Stanley sottolinea come ulteriori progressi nello sviluppo della Starship, nuovi lanci di prodotti AI e l’acquisizione di nuovi contratti di cloud infrastructure a un prezzo per watt di circa 30-50 dollari potrebbero essere catalizzatori potenziali per spingere il titolo verso il target di 300 dollari. L’istituto ritiene inoltre che l’espansione delle connessioni satellitari e della potenza di calcolo in orbita offrono ulteriori opportunità rilevanti.
Il report specifica che, nell’arco dei prossimi dodici mesi, un calo del titolo a circa 100 dollari sarebbe probabile solo nel caso si verifichino simultaneamente diverse condizioni: rallentamento significativo dello sviluppo AI, fallimenti nei test della Starship e una forte diluizione azionaria. Altri rischi includono una crescita degli utenti Starlink inferiore alle attese, un incremento dei capitali destinati alle infrastrutture, ritardi normativi e una monetizzazione dell’AI aziendale sotto le aspettative.
Morgan Stanley prevede per SpaceX un utile per azione di 0,55 dollari nel 2026, che salirebbe a 2,54 dollari nel 2027 e a 6,01 dollari nel 2028. Queste stime indicano una forte accelerazione degli utili, anche se la valutazione dell’azienda rimane legata alle sue ambiziose ipotesi di crescita e alla buona riuscita di più linee di business.
La tesi principale della banca è che i progressi verso il riutilizzo completo della Starship potrebbero diventare il motore decisivo di tale crescita, e il quindicesimo test di volo rappresenterà una prima verifica se queste aspettative possano essere soddisfatte.
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