La ripresa del dollaro e le preoccupazioni per l'inflazione esercitano pressione, l'oro oscilla intorno ai 4160 dollari
Il costante aumento dei rendimenti dei Treasury USA ha ulteriormente accentuato il costo opportunità del mantenimento dell’oro. Il rendimento dei titoli decennali USA è salito vicino al 5,2%, segnando il livello più alto dal 2007; il rendimento dei titoli trentennali ha superato il 5,5%, ai massimi dal giugno 2004. Essendo una risorsa senza rendimento, l’oro perde attrattiva in un contesto di tassi reali crescenti, che rappresenta la logica principale alla base della pressione attuale sui prezzi dell'oro.
Le preoccupazioni per l’inflazione derivanti dal rimbalzo dei prezzi del petrolio esercitano anch’esse una pressione indiretta sull’oro. Il WTI petrolio greggio scambia vicino ai 92 dollari,
Tuttavia, la forte domanda sostiene il prezzo dell’oro. I flussi in ingresso negli ETF sull’oro hanno già raggiunto il massimo degli ultimi quattro anni, evidenziando una crescente volontà tra gli investitori istituzionali di allocare capitale sull’oro. Inoltre, le principali banche centrali asiatiche hanno incrementato le riserve auree di 740.000 once a settembre, estendendo a 23 mesi consecutivi il periodo di acquisti, sostenendo così strutturalmente la domanda globale di oro nel contesto di dedollarizzazione delle riserve delle banche centrali mondiali.
Gli strateghi di TD Securities sottolineano che i Commodity Trading Advisor (CTA) stanno ricoprendo le proprie posizioni corte su oro e platino, per un ammontare pari al 7% delle posizioni nette massime storiche, il che riflette una rinnovata fiducia del mercato nei fondamentali dei metalli preziosi. La banca ritiene che i rischi geopolitici, le preoccupazioni fiscali, la svalutazione del dollaro, la dedollarizzazione e la paura della stagflazione rimangano i principali fattori a supporto dei flussi di investimento in oro e prevede che il prezzo dell’oro possa liberarsi dal vincolo dei tassi reali, avviando un nuovo mercato rialzista fino al 2027.
Nel grafico a 4 ore, il prezzo dell’oro oscilla nella fascia compresa tra 4150 e 4230 dollari, con le medie mobili a breve termine che si intersecano e la direzione del trend ancora incerta. L’indicatore MACD si trova sotto la linea dello zero, con barre rosse e verdi che si alternano, a conferma dell’equilibrio temporaneo delle forze rialziste e ribassiste. Se il prezzo riuscisse a mantenersi sopra i 4200 dollari e a superare la resistenza 4225 dollari, il rimbalzo di breve periodo potrebbe continuare; al contrario, una rottura sotto i 4150 dollari potrebbe portare il prezzo verso i 4100 fino ai 4055 dollari.
Riassunto redazionale
Editore responsabile: Guo Jian
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Waller della Federal Reserve: Il rendimento dei titoli di Stato USA in aumento aiuta a frenare la domanda, gli investimenti in AI diventano driver dell’inflazione
Il forte aumento dei rendimenti dei titoli di Stato americani a lungo termine sta contribuendo a frenare la domanda nei settori sensibili ai tassi di interesse, come quello immobiliare e automobilistico, svolgendo così una certa funzione di politica monetaria restrittiva.
