Le azioni europee crollano e trascinano quelle americane, l'S&P 500 si ritira dello 0,22%.
智通财经2026/10/08 07:36Gli analisti di Deutsche Bank hanno dichiarato: “L’allargamento degli spread obbligazionari e il rinnovato timore per l’inflazione hanno reso la giornata difficile per gli asset rischiosi.” Le performance del mercato europeo sono state particolarmente evidenti: l’indice STOXX 600 ha perso l’1,00%, interrompendo una serie di tre sedute consecutive di rialzo; il CAC 40 francese ha registrato una perdita dell’1,22%, l'indice FTSE MIB italiano è sceso del 2,51%, con il settore bancario europeo in flessione del 3,38%, risultando il comparto più debole. “Questa debolezza si è estesa anche al mercato americano, con l’indice S&P 500 in calo dello 0,22%, ritirandosi dal record storico stabilito il giorno precedente. Sebbene le perdite abbiano mostrato un parziale recupero nel corso della seduta, il mercato ha continuato a manifestare pressioni interne, con circa tre quarti dei titoli componenti in ribasso; il settore industriale e quello dei materiali sono scesi rispettivamente del 2,14% e dell’1,53%, mostrando una particolare debolezza ciclica. I titoli tecnologici hanno resistito meglio, limitando le perdite sia per il Nasdaq che per i ‘Magnifici Sette’, che hanno perso rispettivamente lo 0,22% e lo 0,20%. Tuttavia, i titoli a bassa capitalizzazione rappresentati dall’indice Russell 2000 sono scesi dell’1,31%, toccando il minimo degli ultimi quattro mesi.”
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La maggiore volatilità rende vulnerabili le operazioni di arbitraggio; se il mercato azionario si corregge, potrebbe rischiare il crollo.
(1) L'analista di mercato Jeremy Boulton ha dichiarato che, con l'aumento della volatilità del mercato e l'ampliamento delle oscillazioni dei tassi di cambio, il carry trade sulle valute sta diventando sempre più vulnerabile. (2) Movimenti avversi nei tassi di cambio potrebbero essere sufficienti a neutralizzare i guadagni derivanti dal differenziale di tassi d'interesse favorevole, o addirittura a causare perdite maggiori. (3) Alcune delle valute più popolari per il carry trade hanno registrato significativi movimenti sfavorevoli: dal momento in cui le prospettive di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre sono diventate chiare, il peso messicano ha subito un calo cumulativo fino al 9%, il rand sudafricano è sceso di oltre il 5% e il fiorino ungherese ha perso più del 7%. (4) Il Giappone ha adottato misure a sostegno dello yen, facendolo salire leggermente; il crollo del mercato obbligazionario francese ha minato la fiducia degli investitori, indebolendo l'euro e rafforzando il franco svizzero. (5) Ciò ha ulteriormente aggravato le perdite per il carry trade, che dipende dal regolare funzionamento dei mercati. In caso di ulteriori correzioni del mercato azionario, il carry trade potrebbe rischiare il collasso. (6) Con gli investitori che incassano i profitti prima della fine dell'anno e di fronte all'incertezza delle elezioni americane di novembre, asset rischiosi come le azioni potrebbero subire ulteriori pressioni.