Bowman della Federal Reserve: l’AI offre sia opportunità che rischi per il settore bancario, la Federal Reserve sollecita un rafforzamento delle protezioni di sicurezza dei sistemi
La vicepresidente della Federal Reserve responsabile della supervisione bancaria, Bowman, ha avvertito che l'intelligenza artificiale esercita un duplice impatto sul settore bancario: rappresenta sia uno strumento di difesa sia una fonte di nuovi rischi emergenti. Ha invitato le banche a rafforzare le misure fondamentali di sicurezza informatica, fra cui l'aggiornamento degli inventari delle risorse, l'implementazione dell'autenticazione a più fattori e il perfezionamento della gestione delle vulnerabilità. Bowman ha inoltre affermato che le autorità di vigilanza continueranno ad adeguare i propri approcci di ispezione, applicando una regolamentazione differenziata alle banche comunitarie invece di imporre requisiti universali.
Il vicepresidente della Federal Reserve responsabile della supervisione bancaria, Michelle Bowman, ha lanciato martedì un avvertimento sul duplice impatto dell'intelligenza artificiale sul settore bancario, esortando le banche a rafforzare le misure di protezione dei sistemi e sottolineando al contempo il valore significativo di questa tecnologia nelle sue applicazioni.
Il 29 settembre, la vicepresidente della Federal Reserve Bowman, in un discorso preparato per un evento in Colorado, ha affermato che l'AI "è sia uno strumento di difesa che un rischio in continua evoluzione", con un enorme potenziale sia per gli attori che rappresentano una minaccia sia per chi si occupa di difesa contro tali minacce.
Bowman aveva precedentemente dichiarato che la Federal Reserve non dovrebbe "interferire eccessivamente" nelle attività bancarie per quanto riguarda tematiche come l'intelligenza artificiale, dato che le autorità statunitensi stanno valutando l'impatto di questa tecnologia in rapido sviluppo.
Secondo quanto riportato in precedenza da Bloomberg, le autorità di vigilanza hanno sospeso parte delle ispezioni bancarie relative alla cybersicurezza, allo scopo di dare alle banche il tempo necessario per affrontare le minacce alla sicurezza emerse con i modelli AI più recenti.
Misure specifiche di protezione: dalla rete di base al controllo dell'identità
Nel suo discorso, Bowman ha indicato delle linee guida concrete su come le banche dovrebbero affrontare le minacce informatiche legate all'AI.
Ha dichiarato che la difesa parte da solide misure di rete di base, compresi il mantenimento di un inventario aggiornato degli asset, il dispiegamento di autenticazioni multifattoriali anti-phishing, il rafforzamento del controllo su identità e accessi, nonché la predisposizione di procedure efficaci di identificazione delle vulnerabilità e gestione delle patch.
Tali richieste fanno riferimento alle sfide reali che il settore bancario affronta nell'era dell'AI. Poiché gli attori delle minacce ricorrono sempre più frequentemente a strumenti di AI per lanciare attacchi, la difesa passiva tradizionale risulta ormai inadeguata e le banche devono integrare la gestione della cybersicurezza in un quadro di gestione proattiva del rischio.
Bowman ha anche osservato che, sebbene la cybersicurezza richieda l'intervento attivo del consiglio di amministrazione e del top management delle banche, le autorità di vigilanza riconoscono che per le banche locali i preparativi in tal senso possono costituire un peso e una sfida significativa. Ha dichiarato:
Questo è il motivo per cui stiamo continuando ad adeguare le modalità di ispezione IT, in modo da includere le condizioni di rischio e le nuove minacce emergenti nella nostra valutazione.
Questa posizione è in linea con quanto da lei sottolineato in precedenza, ovvero che la Federal Reserve non dovrebbe esercitare una "microgestione" sulle banche in merito a questioni come l'AI; ciò riflette l'intenzione delle autorità di regolamentazione di applicare un approccio differenziato in base alle dimensioni e alle caratteristiche di rischio degli istituti, piuttosto che adottare requisiti uniformi e obbligatori per tutti.
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