L'euro si mantiene sui massimi delle ultime tre settimane grazie a dati positivi e al calo dei prezzi del petrolio
L’Euro (EUR) rimane praticamente stabile rispetto al Dollaro statunitense (USD) all’apertura della sessione europea di giovedì, con il cambio EUR/USD che mantiene i rialzi nell’area di 1,1550 dopo un rally di circa 1,6% dai minimi della scorsa settimana. La valuta comune continua a trovare supporto nei prezzi più bassi del petrolio e nei dati positivi dell’Eurozona, mentre la cautela degli investitori in attesa della pubblicazione dei Nonfarm Payrolls statunitensi pesa sul USD.
Gli ordini alle fabbriche tedesche hanno superato le aspettative con un aumento del 3,1% a giugno, ben oltre la previsione di mercato dello 0,3% e il risultato rivisto al ribasso dello 0,3% di maggio. Questi dati seguono una revisione al rialzo dell’HCOB Services Purchasing Managers’ Index (PMI), pubblicato mercoledì, e rafforzano le attese che la Banca Centrale Europea (ECB) aumenterà i tassi a settembre.
I dati macroeconomici statunitensi non danno slancio
Negli Stati Uniti, i dati dell’occupazione ADP hanno deluso mercoledì, con un aumento di 44 mila unità, meno della metà del rialzo di 98 mila di giugno e ben sotto i 70 mila previsti dal consensus di mercato. Inoltre, l’ISM Services PMIx è salito a 54,1 a luglio da 54 del mese precedente ma è rimasto sotto le aspettative di mercato di 54,5, con le pressioni sui prezzi in aumento e l’occupazione in calo.
Sul fronte geopolitico, Reuters ha riportato un accordo proposto tra Iran e Oman per riaprire lo Stretto di Hormuz che darebbe a Teheran il controllo sul traffico. Il Governo degli Stati Uniti non ha risposto al piano, ma il presidente Donald Trump si è fermamente opposto alla possibilità di un controllo iraniano dello stretto.
Sul fronte tecnico, gli analisti FX di Scotiabank evidenziano che la “price action a breve termine di EUR/USD ha mostrato ulteriore resistenza nell’area di 1,1550,” ma aggiungono che “non vediamo nulla di importante prima della media mobile a 200 giorni a 1,1630.” In questo contesto, la banca continua a “guardare a un range laterale tra 1,1500 e 1,1600 nel breve termine” mentre l’Euro consolida i recenti guadagni.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Il fondo sovrano norvegese potrebbe tagliare 80 miliardi di dollari di titoli del Tesoro USA, i titoli garantiti da ipoteca ad alto rating diventano la nuova preferenza.
Il fondo sovrano norvegese da 2,3 trilioni di dollari ha raccomandato di ridurre le partecipazioni in titoli di Stato e di riallocare i fondi verso attività a reddito fisso con rendimenti più elevati.


Il rendimento dei Treasury USA a 10 anni sale al 4,8%, il vantaggio dei dividendi delle utility svanisce; il rimbalzo del settore dipende dalla stabilizzazione dei tassi più che dai segnali tecnici.
Con il continuo aumento dei rendimenti dei titoli di stato americani, il settore delle utility negli Stati Uniti ha subito una significativa correzione: la crescita dei rendimenti non solo ha ridotto l'attrattiva relativa dei dividendi del settore, ma ha anche aumentato i costi di finanziamento per le industrie più capital-intensive di questo mercato.

La prima "grande prova" dopo l'era Cook! Morgan Stanley: Il keynote autunnale di Apple (AAPL.US) è il più importante degli ultimi dieci anni – Il primo iPhone pieghevole potrebbe innescare una nuova ondata di crescita
Gli analisti di Morgan Stanley affermano che l'evento autunnale di presentazione dei nuovi prodotti "Surprise and Shine" di Apple, previsto per il 9 settembre, potrebbe essere il lancio di prodotto più importante dell’azienda negli ultimi dieci anni.

