Munizioni scarse, intensi combattimenti in Iran, Trump critica l'aiuto all'Ucraina come "zero ritorni", arsenali militari statunitensi svuotati
汇通网2 aprile—— Il presidente degli Stati Uniti, Trump, ha dichiarato che gli Stati Uniti non avrebbero dovuto intervenire nella questione ucraina. Ha affermato che l'Ucraina è "lontana migliaia di chilometri, oltre l'oceano", criticando l'amministrazione precedente come "stupida" per aver fornito ingenti aiuti all'Ucraina senza ricevere "alcun ritorno".
Il presidente degli Stati Uniti, Trump, ha dichiarato che gli Stati Uniti non avrebbero dovuto intervenire nella questione ucraina. Ha affermato che l'Ucraina è "lontana migliaia di chilometri, oltre l'oceano", criticando l'amministrazione precedente come "stupida" per aver fornito ingenti aiuti all'Ucraina senza ricevere "alcun ritorno".
Trump ha sottolineato che l'assistenza all'Ucraina ha consumato una grande quantità di munizioni, mentre ora gli Stati Uniti stessi necessitano di produrre munizioni. "Tutto perché hanno inviato troppe munizioni all'Ucraina." Queste dichiarazioni giungono proprio mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran continua e le scorte di munizioni americane sono sotto pressione.
Dimensione degli aiuti e critiche sul mancato ritorno
Trump ha mantenuto la sua consueta posizione, criticando l’amministrazione precedente per aver fornito enormi aiuti all’Ucraina senza ottenere benefici concreti. Ha ripetutamente menzionato che l’ammontare totale degli aiuti si aggira intorno ai 350 miliardi di dollari, includendo equipaggiamento e denaro contante, sottolineando che l’assistenza europea è notevolmente inferiore a quella americana.
Sebbene il totale effettivo degli aiuti degli Stati Uniti all’Ucraina (tra supporto militare, finanziario e umanitario) secondo varie statistiche sia di circa 120-188 miliardi di dollari, le affermazioni di Trump evidenziano il suo scetticismo sull’efficienza e il ritorno degli aiuti. Ritiene che queste spese non abbiano portato un vantaggio diretto agli interessi americani, indebolendo invece la capacità difensiva degli Stati Uniti.
Trump ha sottolineato in particolare,
In questo contesto, la capacità di produzione di munizioni degli Stati Uniti non riesce a far fronte rapidamente ai consumi di un conflitto ad alta intensità: alcune scorte di munizioni chiave sono già in condizioni critiche. Questo problema ha aggravato le critiche di Trump sulle politiche di assistenza passate,
Tendenza diplomatica “America First”
Questa critica di Trump segue la sua politica estera di lunga data “America First”, sottolineando la riduzione delle interferenze militari all’estero per concentrare le risorse sugli interessi nazionali e sulla difesa interna degli Stati Uniti. Ritiene che la questione ucraina sia troppo distante dall’America, che non dovrebbe continuare a farsi carico della responsabilità principale degli aiuti.
Questa posizione è coerente con le sue recenti dichiarazioni sul conflitto iraniano, ossia dare priorità agli obiettivi militari fondamentali degli Stati Uniti e chiudere il conflitto il più presto possibile, evitando spese prolungate di risorse.
Controversie politiche interne negli Stati Uniti
Attualmente il conflitto tra Russia e Ucraina dura da quattro anni e la dimensione degli aiuti americani all'Ucraina continua a suscitare controversie politiche interne. All'interno del Partito Repubblicano e tra i due schieramenti del Congresso si registrano divergenze sulla necessità, l'efficacia economica dell'assistenza e sull'impatto sull'industria della difesa americana.
Le dichiarazioni di Trump hanno ulteriormente amplificato questa controversia; in un contesto di scorte di munizioni critiche, il pubblico e il Congresso potrebbero esercitare maggiori pressioni sulle future decisioni sugli aiuti.
Analisi dell’impatto sul mercato dell’oro
Le dichiarazioni di Trump e il testo che rivela le controversie sull’assistenza americana, la carenza di scorte di munizioni e la tendenza “America First” accentuano i timori del mercato circa l’imprevedibilità della politica estera statunitense, il consumo continuo di risorse fiscali e il restringimento della leadership globale; questi fattori, combinati con la persistenza dei conflitti geopolitici, rafforzano significativamente la domanda di asset rifugio,
Giovedì (2 aprile), durante la sessione asiatica, l’oro spot ha registrato un’impennata seguita da una flessione, oscillando fino a 4800,30 dollari per oncia (UTC+8), per poi scendere rapidamente di quasi 60 dollari a 4724 dollari (UTC+8) a causa delle ultime dichiarazioni di Trump; attualmente si trova intorno a 4760 dollari per oncia (UTC+8).
(Grafico giornaliero dell’oro spot, fonte: 易汇通)
Sintesi editoriale
Trump critica pubblicamente l’assistenza degli Stati Uniti all’Ucraina, affermando che l’intervento non era necessario e non ha portato benefici; il massiccio consumo di munizioni ha aggravato il problema delle scorte durante il conflitto con l’Iran. Questa posizione evidenzia la sua linea di politica “America First”, puntando a ridurre gli impegni militari all’estero e a privilegiare la difesa nazionale. Nel contesto di un conflitto Russia-Ucraina che dura da quattro anni, il dibattito sui costi e benefici dell’assistenza continuerà a influenzare la politica estera e di difesa americana, e la dimensione e la forma degli aiuti potrebbero essere ulteriormente ridefinite in futuro.
Ore 9:11 UTC+8, l’oro spot è quotato a 4757,13 dollari per oncia.
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