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Nasdaq promuove fortemente i "tokenized securities", che potrebbero essere autorizzati per la prima volta a essere scambiati su una delle principali borse degli Stati Uniti.

Nasdaq promuove fortemente i "tokenized securities", che potrebbero essere autorizzati per la prima volta a essere scambiati su una delle principali borse degli Stati Uniti.

ForesightNewsForesightNews2025/09/09 16:32
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Per:ForesightNews

Lunedì, Nasdaq ha presentato una proposta alla SEC per consentire la negoziazione di titoli tokenizzati nei mercati principali. Se approvata, questa mossa rappresenterebbe la prima integrazione della tecnologia blockchain nel nucleo del sistema finanziario statunitense.

Nasdaq ha presentato lunedì una proposta alla SEC, auspicando di consentire la negoziazione di titoli tokenizzati nei principali mercati. Se approvata, questa mossa rappresenterebbe la prima integrazione della tecnologia blockchain nel nucleo del sistema finanziario statunitense. La proposta arriva in un momento di cambiamento del contesto normativo negli Stati Uniti; Nasdaq intende integrare questa tecnologia nell’attuale quadro normativo, garantendo che i titoli tokenizzati godano degli stessi diritti dei titoli tradizionali.


Scritto da: Zhang Yaqi

Fonte: Wallstreetcn


Nasdaq sta promuovendo l’introduzione della negoziazione di titoli tokenizzati nelle principali borse statunitensi; se questa iniziativa verrà approvata, segnerà la prima integrazione della tecnologia blockchain nel cuore del sistema di mercato nazionale degli Stati Uniti, con il potenziale di rimodellare le modalità di negoziazione e regolamento dei titoli.


Lunedì di questa settimana, Nasdaq ha presentato alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti una proposta di revisione delle regole, con l’obiettivo di consentire che le azioni quotate e i prodotti negoziati in borsa (ETP) nei suoi mercati principali possano essere scambiati in “forma digitale tradizionale o tokenizzata”. Si tratta finora del tentativo più significativo da parte di un operatore di borsa di introdurre il regolamento basato su blockchain nel sistema di mercato nazionale.


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Questa iniziativa segue da vicino l’ultima agenda normativa pubblicata dalla SEC. L’agenda mostra che l’ente regolatore sta valutando la revisione delle regole per consentire la negoziazione di asset crittografici sia nelle borse valori nazionali che nei sistemi di negoziazione alternativi (ATS). Sullo sfondo di un atteggiamento più accomodante verso la regolamentazione delle criptovalute da parte dell’amministrazione Trump, la proposta di Nasdaq è vista come un passo chiave per le principali istituzioni finanziarie di Wall Street nell’intensificare la loro presenza nell’ondata di tokenizzazione degli asset.


Se la proposta verrà approvata, sarà la prima volta che i titoli tokenizzati saranno autorizzati a essere negoziati nelle principali borse valori statunitensi. Questo riflette la crescente domanda di asset tokenizzati da parte degli investitori istituzionali; i sostenitori del settore ritengono che la tokenizzazione possa migliorare significativamente la liquidità e l’efficienza del sistema finanziario.


Proposta Nasdaq: integrare la tecnologia della tokenizzazione nel quadro di mercato esistente


Nella proposta, Nasdaq sottolinea che il suo piano mira a integrare la tecnologia della tokenizzazione nel quadro di mercato esistente, piuttosto che a sconvolgerlo. Nasdaq afferma nel documento:


“Crediamo che il mercato possa continuare a offrire i benefici e le protezioni del sistema di mercato nazionale, pur sfruttando la tokenizzazione.”


Secondo Nasdaq, “una completa esenzione dal sistema di mercato nazionale e dalle relative misure di protezione non è né necessaria per raggiungere gli obiettivi della tokenizzazione, né nell’interesse migliore degli investitori.”


La proposta richiama la precedente dichiarazione del commissario SEC Hester Peirce, secondo cui i titoli tokenizzati non possono eludere le leggi sui titoli esistenti. Nasdaq afferma che la sua soluzione è costruita proprio all’interno di questo quadro giuridico.


Per garantire i diritti degli investitori, Nasdaq prevede di fissare standard elevati per i titoli tokenizzati, richiedendo che godano di “diritti e privilegi sostanziali uguali a quelli dei titoli tradizionali di pari livello”. Se queste condizioni saranno soddisfatte, i titoli tokenizzati saranno negoziati “sullo stesso book degli ordini e secondo le stesse regole di priorità di esecuzione” dei titoli tradizionali. Nasdaq precisa che, se gli strumenti tokenizzati non avranno diritti equivalenti, saranno considerati strumenti differenti.


Regolamentazione più flessibile apre la strada


Secondo la visione di Nasdaq, se la proposta sarà approvata e l’infrastruttura della clearing house centrale sarà pronta, gli investitori potranno acquistare un’azione su Nasdaq e regolare la transazione in forma tokenizzata, senza modificare le modalità di instradamento degli ordini, di determinazione dei prezzi, di monitoraggio o di reporting.


Nasdaq prevede che, supponendo che l’infrastruttura della Depository Trust Company degli Stati Uniti sia pronta, gli investitori statunitensi potrebbero vedere le prime transazioni di titoli regolati in forma tokenizzata già entro la fine del terzo trimestre del 2026.


La proposta di Nasdaq arriva in un momento delicato di cambiamento del contesto normativo negli Stati Uniti. Sotto la guida del nuovo presidente Paul Atkins, la SEC sta cercando di adeguare le normative relative alle criptovalute, riducendo le regole a lungo criticate da Wall Street come “troppo onerose”.


Pochi giorni prima della presentazione della proposta da parte di Nasdaq, la SEC aveva appena pubblicato la sua agenda, che includeva potenziali revisioni normative per facilitare la negoziazione di asset crittografici nelle borse valori nazionali. Se queste politiche verranno implementate, rappresenteranno una vittoria significativa per l’industria degli asset digitali, che da tempo chiede regole più adattabili, e favoriranno un’ulteriore integrazione tra asset crittografici e finanza tradizionale.


Marcin Kazmierczak, cofondatore di RedStone, ha dichiarato di credere che le condizioni per una diffusione su larga scala della tokenizzazione siano ormai mature, grazie soprattutto a un ambiente normativo più favorevole, ai progressi della tecnologia blockchain e al crescente interesse degli investitori istituzionali per i progetti di tokenizzazione.


Opportunità e sfide


La tokenizzazione degli asset si riferisce generalmente al processo di trasformazione di asset finanziari come azioni, obbligazioni, fondi e persino immobili in asset crittografici. Il presidente di Nasdaq, Tal Cohen, ha dichiarato sul suo profilo LinkedIn che la combinazione tra tokenizzazione e mercati tradizionali offre “opportunità straordinarie per accelerare il regolamento delle transazioni, automatizzare i processi e aumentare l’efficienza”.


Tuttavia, non tutti sono ottimisti. Il World Economic Forum, in un rapporto di maggio, ha sottolineato che la mancanza di liquidità nei mercati secondari e l’assenza di standard globali chiari sono le due principali sfide alla diffusione della tokenizzazione. Anche la World Federation of Exchanges ha espresso preoccupazione, invitando le autorità di regolamentazione a frenare l’entusiasmo verso la tokenizzazione.


I critici avvertono che, in assenza di una regolamentazione rigorosa, la tokenizzazione potrebbe introdurre nuovi rischi sistemici. Alcune delle principali banche globali, tra cui Bank of America e Citigroup, hanno dichiarato che potrebbero esplorare il lancio di asset tokenizzati, inclusi stablecoin.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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