Castle Securities: il trading AI non ha più margine di errore, la spesa in capitale è diventata un "rischio bidirezionale"
L'analista di Citadel Securities, Shah, ha sottolineato che la dipendenza dei mercati dal trading basato su AI è ormai profondamente radicata nell'economia e nei mercati dei capitali, lasciando uno spazio di tolleranza minimo agli errori. Le spese in conto capitale presentano una caratteristica “a doppio taglio”: una riduzione solleva dubbi sulla sostenibilità ciclica, mentre un continuo aumento comporta rischi di finanziamento e ritorni.
Le scommesse del mercato sul trading basato sull'intelligenza artificiale sono ormai profondamente radicate nell'economia e nei mercati dei capitali; qualora le ingenti spese non dovessero generare i ritorni previsti, quasi non ci sarebbe spazio di manovra.
Nohshad Shah, responsabile delle vendite fixed income per Europa, Medio Oriente e Africa presso Citadel Securities, ha sottolineato in un rapporto di ricerca che la recente pesante svendita delle azioni tecnologiche indica che gli investitori stanno diventando sempre più cauti riguardo alla capacità delle enormi spese di capitale nell'AI di tradursi infine in profitti sostanziali.
Ha avvertito che un ritiro prolungato degli investimenti e dei finanziamenti nell’AI minaccerebbe la dinamica di crescita e la ricchezza dei cittadini che finora hanno sostenuto l’economia contro la pressione degli alti costi.
Attualmente, i segnali di mercato sono tesi. La chiusura rapida delle posizioni legate all’AI della scorsa settimana ha trascinato le azioni tecnologiche verso forti ribassi; i segnali di avversione al rischio sui mercati del credito sono saliti al livello più alto da oltre un anno e l’aumento dei costi di prestito, insieme a molteplici rischi globali, sta rendendo il contesto di finanziamento più complesso.
Nel frattempo, questa settimana lo sviluppatore di modelli AI Anthropic PBC ha presentato richiesta di IPO, diventando la prima azienda focalizzata sullo sviluppo di grandi modelli AI a tentare la quotazione in borsa.
Le spese in conto capitale: "doppio taglio", rischi sia in aumento che in diminuzione
Nel suo rapporto, Shah riassume la contraddizione principale con parole incisive:
Con la crescente dipendenza di economia e mercati azionari dalle operazioni AI, non c'è praticamente alcun margine di errore proprio mentre stanno emergendo altri rischi potenziali.
Ha inoltre qualificato le spese di capitale come "rischio bidirezionale": ridurle susciterebbe dubbi sulla sostenibilità dell'intero ciclo di investimenti, mentre continuare ad aumentare le risorse genererebbe profonde perplessità sulla capacità di finanziamento, sulla realizzazione operativa e sui rendimenti finali.
Questa valutazione fa eco alle dichiarazioni del fondatore di Citadel Securities, Ken Griffin, della scorsa settimana: Griffin ha osservato che le aziende statunitensi stanno faticosamente cercando di bilanciare l’entità degli investimenti in tecnologia AI con il valore tangibile che ne possono ricavare, e ha messo in guardia contro il rischio di bolle speculative.
Il dibattito sui vantaggi e sui rischi delle operazioni AI sta intensificandosi tra i principali investitori. Jon Gray, presidente di Blackstone, sostiene invece una posizione diametralmente opposta, ritenendo che la domanda attuale stia crescendo "quasi in modo parabolico" e che non ci sia da preoccuparsi.
Pablo Salame, co-Chief Investment Officer di Citadel Securities, aveva dichiarato in una rara intervista pubblica che l’enorme fabbisogno di capitale richiesto dalla rivoluzione AI si sta scontrando frontalmente con la prudenza crescente degli istituti finanziari.
Molteplici pressioni macroeconomiche aumentano i costi dell'investimento AI
Shah sottolinea che le politiche tariffarie, l’effetto degli stimoli fiscali e i persistenti prezzi elevati dell’energia hanno già fatto salire in modo notevole i costi di finanziamento e di gestione degli investimenti nell’AI.
Contemporaneamente, la crescente opposizione pubblica alla costruzione di data center potrebbe ulteriormente rallentare il ritmo dei progetti e far lievitare i costi correlati.
Finora, l’economia americana è riuscita ad assorbire queste pressioni grazie soprattutto alla solidità degli utili aziendali e a una fiducia dei mercati relativamente stabile.
Tuttavia, Shah avverte che, qualora investimenti e finanziamenti nell’AI dovessero subire una contrazione prolungata, la crescita e l’accumulo di ricchezza che finora hanno rappresentato un “cuscinetto” per il sistema economico sarebbero concretamente minacciati, riducendo drasticamente la capacità complessiva di resistere a un contesto di alti costi.
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