CoreWeave (CRWV.US): i ricavi raddoppiano, ma la pressione del debito da 52 miliardi di dollari resta elevata
Il prezzo delle azioni di CoreWeave è sceso di oltre un terzo a ottobre, nonostante i ricavi del secondo trimestre siano aumentati del 112% su base annua, raggiungendo i 2,5 miliardi di dollari. Tuttavia, il rendimento del 15% sulle obbligazioni non garantite e uno spread CDS dell’11% hanno sollevato forti preoccupazioni del mercato sulla sostenibilità del suo debito.
Secondo quanto riportato da Woofun AI, il prezzo delle azioni di CoreWeave (CRWV.US) è crollato da ottobre, registrando una perdita superiore a un terzo, mentre l’attenzione del mercato si è spostata dalla rapida crescita dei ricavi verso il debito e le passività da leasing, pari a circa 52 miliardi di dollari (secondo i dati di fine secondo trimestre).
Questa azienda, sostenuta da NVIDIA (NVDA.US), non è una società di AI nativa: originariamente fondata nel 2017 come Atlantic Crypto, nei primi anni utilizzava le unità di elaborazione grafica per il mining di ETH, per poi trasformarsi solo nel 2019 in fornitore di servizi di calcolo e assumere il nome di CoreWeave.
Nonostante nel secondo trimestre 2026 i ricavi siano saliti a 2,575 miliardi di dollari, con un incremento annuo del 112%, la reazione dei mercati finanziari è stata estremamente fredda: nello stesso trimestre, la perdita netta è stata di 626 milioni di dollari e le spese nette per interessi hanno raggiunto 640 milioni di dollari. Secondo i dati raccolti da Woofun AI, il rendimento di alcune obbligazioni non garantite ha già raggiunto circa il 15%, il differenziale dei Credit Default Swap (CDS) ha superato l’11% e il 15 ottobre ha raggiunto un nuovo record di 1.194,5 punti base, con il costo del debito che cresce ben più rapidamente dei ricavi. Il CEO di NVIDIA, Jensen Huang, ha dichiarato pubblicamente il 15 ottobre che CoreWeave non ha bisogno del supporto del produttore di chip e che il costo del capitale dell’azienda sta diminuendo, ma queste affermazioni non sono riuscite a rafforzare la fiducia del mercato: il giorno precedente, infatti, il prezzo delle azioni era già crollato del 15%, la maggiore perdita giornaliera dal febbraio scorso. Il rapporto tra NVIDIA e CoreWeave è piuttosto complesso: oltre a fornire chip, NVIDIA possiede circa il 9% delle azioni e si è impegnata ad acquistare capacità produttiva fino a un massimo di 6,3 miliardi di dollari.
Inoltre, i vecchi legami con il settore delle criptovalute non sono stati ancora completamente recisi: CoreWeave affitta da tempo spazi di data center per l’hosting, forniti da Core Scientific (CORZ.US), azienda di mining di Bitcoin che sta convertendo la propria attività nell’AI hosting. Nel frattempo, gli azionisti di quest’ultima avevano respinto, nell’ottobre 2025, la proposta di acquisizione da 9 miliardi di dollari avanzata da CoreWeave.
Attualmente, tutti i fornitori di servizi di noleggio GPU basati su chip NVIDIA sono sotto pressione: Nebius (NBIS.US) e IREN (IREN.US) hanno subito questo mese un calo delle azioni di almeno il 30%, in linea con l’andamento di CoreWeave. Se CoreWeave non riuscirà a rifinanziare il proprio debito, tutte le aziende che fanno affidamento sui finanziamenti per la costruzione di strutture GPU, incluse le società di mining in fase di trasformazione come Core Scientific, dovranno affrontare un aumento dei costi di indebitamento.
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