Il prezzo delle azioni si dimezza, ma Goldman Sachs mantiene il rating “buy”: con ordini per decine di miliardi, CoreWeave (CRWV) affronta la sfida di finanziamenti per centinaia di milioni.
In quanto fornitore centrale di infrastrutture per la potenza di calcolo AI, CoreWeave (CRWV.US) detiene ordini in corso per un valore di diverse decine di miliardi e sta espandendo rapidamente il proprio business. Tuttavia, la pressione delle spese in conto capitale e il gap di finanziamento sono diventati i principali punti di interesse del mercato.
Secondo quanto riportato da Jinse Finance, CoreWeave (CRWV.US), azienda leader nell'infrastruttura di capacità di calcolo AI, detiene ordini in corso per un valore di centinaia di miliardi e sta espandendo rapidamente il suo business, ma la pressione sugli investimenti di capitale e il gap di finanziamento sono le principali preoccupazioni del mercato. Goldman Sachs ha pubblicato un report approfondito il 21 ottobre 2026, confermando il rating di acquisto sulla base dell'analisi delle esigenze finanziarie della società, con un target price a 12 mesi di 106 dollari, il che significa un potenziale rialzo del 71,5% rispetto al prezzo di 61,82 dollari alla data del report, avvertendo allo stesso tempo che la realizzazione del finanziamento rappresenta il principale rischio per gli investitori.
Ad agosto 2026, CoreWeave aveva una riserva ordini in corso pari a 129 miliardi di dollari, mentre nel secondo trimestre 2026 la società aveva messo in funzione solo 1,5 GW di capacità elettrica, con 4,2 GW già blocati da progetti futuri da costruire, segnalando una grande sfida per l'espansione futura della capacità produttiva.
La società utilizza un modello di finanziamento basato su prestiti fiduciari DDTL e entità SPV specializzate, arrivando a finanziare fino all'80% delle spese in debito, con il restante 20% da coprire con risorse proprie. Il 70% dei contratti include pagamenti anticipati dai clienti, che rappresentano tra il 15% e il 25% del valore totale del contratto; la quota di pagamento anticipato è la variabile centrale che influenza il gap finanziario.
Il report imposta varie scenari per calcolare le esigenze finanziarie. Per soddisfare solo gli attuali ordini di 129 miliardi di dollari, assumendo una vita utile della GPU di 4,5 anni e senza pagamenti anticipati dai clienti, la società avrebbe bisogno di 37 miliardi di dollari di debito aggiuntivo e 12 miliardi di risorse proprie; la liquidità interna utilizzabile totale ammonta a 10,4 miliardi di dollari, lasciando un gap di 1,6 miliardi che dovrà essere coperto tramite pagamenti anticipati dei clienti, credito dei fornitori e flussi di cassa delle attività esistenti.
In uno scenario ottimistico che considera pagamenti anticipati dai clienti pari al 20% del valore totale del contratto e una vita utile delle GPU estesa a 6 anni, il fabbisogno di debito aggiuntivo si riduce a soli 19,5 miliardi di dollari. Se inoltre venissero completati tutti i progetti di capacità elettrica di 4,2 GW, CoreWeave potrebbe gestire ordini per un valore di circa 263 miliardi di dollari, quasi il doppio degli attuali, e richiederebbe un debito aggiuntivo di circa 38 miliardi di dollari.
Dal punto di vista finanziario, CoreWeave si trova in una fase di espansione ad alta intensità di capitale. Si prevede che i ricavi dal 2026 al 2028 saranno rispettivamente di 12,96, 27,53 e 47,54 miliardi di dollari. Benchè il tasso di crescita dei ricavi rimanga elevato, la società resta in perdita e si prevede che tornerà in utile solo dal 2028, quando l'utile per azione raggiungerà 3,36 dollari.
La forte pressione sugli investimenti per l’infrastruttura di calcolo comporta un flusso di cassa libero negativo dal 2025 al 2028, con un rapido aumento del debito in bilancio e un livello di leva finanziaria elevato, facendo affidamento sul finanziamento esterno continuo per mantenere le operazioni. Sul fronte della valutazione, con la crescita delle economie di scala, il multiplo EV/EBITDA scenderà da 10,6x nel 2026 a 4x nel 2028.
Per quanto riguarda la performance del titolo, al momento del report, il prezzo delle azioni CRWV era sceso oltre il 50% negli ultimi 12 mesi, sottoperformando nettamente l’indice S&P 500. La logica di Goldman Sachs per il target price si basa su una valutazione di 18x sugli EBIT standardizzati dei Q5‑Q8. Il report evidenzia anche numerosi rischi chiave: il più importante è se l'ingente finanziamento verrà effettivamente completato; seguono la costruzione del data center inferiore alle attese, la discrepanza tra ordini firmati e inflazione dei costi di costruzione, e il cambiamento nella domanda e offerta di capacità AI che potrebbe portare a un calo dei prezzi dei contratti nuovi e di rinnovo.
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