Musk avverte sull’esaurimento della potenza di calcolo, CoreWeave (CRWV.US) il mercato obbligazionario prende una pausa ma ancora richiede un rendimento triplo rispetto ai Treasury USA
Spinta dalle dichiarazioni di Musk, le obbligazioni di CoreWeave si sono stabilizzate a breve termine, ma il rendimento rimane elevato al 14,68%, circa tre volte quello dei titoli di stato americani. Nonostante l'oscillazione dei prezzi delle azioni, l'elevato costo del prestito e i rischi di rating mantengono gli investitori cauti.
Secondo Woofun AI, Elon Musk ha segnalato nella serata di martedì al mercato che la potenza di calcolo globale dedicata all'intelligenza artificiale è ormai esaurita; questa affermazione ha portato a un breve sollievo sul mercato obbligazionario di CoreWeave mercoledì, ma la forte performance di SpaceX (SPCX.US) non ha eliminato i profondi problemi di finanziamento che CoreWeave deve affrontare.
I dati raccolti da Woofun AI mostrano che, sebbene il mercato obbligazionario di CoreWeave mostri segni di stabilizzazione, il premio di rischio rimane elevato. Le obbligazioni al 9,625% con scadenza a luglio 2032 sono state scambiate mercoledì a un prezzo di 80,5 centesimi per dollaro, sostanzialmente in linea con il prezzo di chiusura di martedì, con un rendimento del 14,68% alla scadenza. Rispetto alla forte volatilità delle settimane precedenti, questo risultato è visto come positivo, ma la valutazione del rischio da parte degli investitori non si è allentata. A titolo di confronto, mercoledì il rendimento dei bond del Tesoro degli Stati Uniti a 5 anni era del 4,92% e quello a 7 anni del 5,01%. Come locatore di risorse tecnologiche rare, CoreWeave deve pagare tassi quasi tripli rispetto ai Treasury, e l'onere degli interessi supera di circa 10 punti percentuali annui (circa 976 punti base).
Anche altre obbligazioni con scadenza diversa mostrano caratteristiche simili: il titolo al 9% in scadenza a febbraio 2031 è stato scambiato a circa 83 centesimi per dollaro, con rendimento del 14,44%; il bond al 9,75% con scadenza a ottobre 2031 offre circa il 15% di rendimento. I dati sui Credit Default Swap (CDS) confermano questa tendenza: il 19 ottobre, il costo annuo del CDS di CoreWeave era di circa 1.100 punti base, solitamente associato a prestatari in difficoltà. S&P Global (SPGI.US) assegna a CoreWeave un rating B, Moody's (MCO.US) un rating B1, entrambi considerati altamente speculativi.
Space Exploration Technologies (SPCX.US) ha pubblicato martedì i risultati del terzo trimestre e, durante la conference call, Elon Musk ha sottolineato che la domanda cresce molto più velocemente dell'offerta. Ha dichiarato che le grandi aziende tecnologiche e decine di piccole società continuano a fare pressione per affittare più potenza di calcolo; qualora si riuscisse a soddisfare tutte le richieste, il volume d'affari potrebbe moltiplicarsi, escludendo quindi problemi di carenza di domanda. La notizia ha portato il titolo SPCX a crescere del 9,1% mercoledì, fino a 161,30 dollari, toccando un massimo intraday di 166,18 dollari.
Anche il prezzo delle azioni CoreWeave è salito all'apertura, con un +2,35% prima del suono della campanella e un ulteriore +3,9% fino a 64,58 dollari dopo l'apertura; tuttavia, la crescita si è esaurita in meno di un'ora, con un ritracciamento fino al minimo di 59,31 dollari e una chiusura in calo dell'1,13% a 61,43 dollari. Il modello di business di CoreWeave si basa sull'utilizzo di debito per acquistare chip e costruire data center, che vengono successivamente affittati tramite contratti pluriennali ad aziende che sviluppano intelligenza artificiale, ricavando così i fondi per ripagare il debito. Le dichiarazioni di Elon Musk favoriscono la seconda fase del modello, ma i detentori delle obbligazioni restano penalizzati dagli elevati costi della prima. Con rendimenti obbligazionari fino al 15%, la costruzione di nuovi data center richiede uno sforzo ancora maggiore per coprire gli interessi. Goldman Sachs (GS.US) prevede questa settimana che, purché i nuovi progetti generino rendimenti attraenti, il costo medio del debito di CoreWeave potrebbe aumentare di 100-200 punti base.
Vale la pena notare che Goldman Sachs, che adotta questa posizione ottimistica, vede come proprio cliente SpaceX, la quale ha generato nel secondo trimestre 1,6 miliardi di dollari di ricavi dall'infrastruttura AI tramite il business cloud, vendendo prodotti analoghi a quelli di CoreWeave.
Le modifiche nei rating delle istituzioni e le divergenze di mercato mettono ulteriormente in evidenza le pressioni sulla valutazione di CoreWeave. Goldman Sachs ha migliorato lunedì il rating di CoreWeave da "Neutrale" a "Buy", ma ha abbassato il prezzo target da 139 a 106 dollari; HSBC.US mantiene il rating "Underweight" con target a 39 dollari; Piper Sandler (PIPR.US) ha abbassato mercoledì il target price da 153 a 124 dollari. L'analista James Fish rileva che le aziende cloud AI possono sostenere la crescita tramite pagamenti anticipati dai clienti, prestiti garantiti da chip e flussi di cassa da contratti firmati, ma avverte che, salvo miglioramenti del free cash flow del settore e una diminuzione dei costi del debito, le pressioni persistono. Il mercato obbligazionario ha già espresso il suo verdetto: nonostante il vantaggio competitivo di CoreWeave in termini di risorse, gli investitori non credono che l'azienda possa sostenere a lungo i costi operativi così elevati.
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