Secondo un rapporto: Anthropic investirà oltre 600 miliardi di dollari nella potenza di calcolo. L'azienda ha registrato ricavi per 16,3 miliardi di dollari nel primo semestre e ha speso circa 9 miliardi di dollari per la potenza di calcolo.
Anthropic sta preparando un'IPO storica con una valutazione compresa tra 1.500 e 2.000 miliardi di dollari, con l'obiettivo di essere quotata a novembre. Nel primo semestre 2026 ha registrato una perdita netta di 80,7 miliardi di dollari (principalmente dovuta ad accantonamenti contabili), ricavi per 16,3 miliardi di dollari e una crescita del 45% su base trimestrale nel terzo trimestre fino a 16,8 miliardi di dollari. Gli impegni complessivi per la potenza di calcolo superano i 600 miliardi di dollari e includono accordi con Google Cloud, AWS, Microsoft e il noleggio di chip NVIDIA. Nonostante abbia dichiarato un utile operativo rettificato positivo nel secondo trimestre, l’entità degli impegni vincolanti per la potenza di calcolo e la scarsa trasparenza finanziaria restano i principali rischi per gli investitori.
Anthropic sta bruciando capitali ed espandendo la propria potenza di calcolo a una velocità senza precedenti, mentre accelera i preparativi per quella che potrebbe diventare la più grande IPO della storia.
Il 20 ottobre, secondo una bozza del prospetto IPO di Anthropic citata dal Wall Street Journal, questa startup di IA ha registrato una perdita netta superiore a 80,7 miliardi di dollari nella prima metà del 2026, di cui 72 miliardi di dollari derivano da accantonamenti contabili legati alle variazioni di valore di obbligazioni convertibili e altri strumenti di finanziamento, segnando un netto ampliamento rispetto alla perdita netta di 13 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente.
Nello stesso periodo, i ricavi dell’azienda hanno raggiunto i 16,3 miliardi di dollari nei primi sei mesi di quest’anno, con un aumento sequenziale del 45% nel terzo trimestre, fino a toccare i 16,8 miliardi di dollari.
L’audacia delle scommesse di Anthropic sulla potenza di calcolo ha attirato particolare attenzione sui mercati. Secondo il Wall Street Journal, l’impegno complessivo dell’azienda in potenza di calcolo supererà i 600 miliardi di dollari, con spese contrattuali legate all’infrastruttura di calcolo nell’arco del prossimo decennio che raggiungeranno complessivamente oltre 518 miliardi di dollari, e sono in corso trattative per ampliare ulteriormente le risorse computazionali.
Gli analisti sottolineano che l’entità di questi impegni rappresenta una variabile di valutazione fondamentale per gli investitori interessati alla quotazione in borsa. Secondo quanto riportato, Anthropic punta a una valutazione compresa tra 1.500 e 2.000 miliardi di dollari con l’intenzione di quotarsi a novembre.
Impegni mastodontici per la potenza di calcolo, domanda di chip Nvidia in forte crescita
L’investimento di Anthropic in infrastrutture computazionali sta raggiungendo livelli estremi.
Secondo il Wall Street Journal, l’investimento totale previsto da Anthropic in potenza di calcolo potrebbe arrivare fino a 750 miliardi di dollari, dei quali fino a 86 miliardi di dollari esclusivamente per il noleggio di chip Nvidia. Nella prima metà del 2026, le spese di Anthropic per infrastrutture di calcolo ammontano già a circa 9 miliardi di dollari, con un esborso totale stimato per il 2025 di 7,33 miliardi di dollari per calcolo e infrastrutture.
Secondo le fonti, Anthropic sta negoziando con il fornitore britannico emergente di cloud computing Nscale per espandere la collaborazione, con l’intenzione di noleggiare la capacità del secondo edificio del campus di data center Monarch in West Virginia, per aggiungere circa 460 megawatt di capacità computazionale, utilizzando i chip di ultima generazione Vera Rubin di Nvidia e ottenendo il diritto di prelazione sulle trattative per il terzo edificio in progettazione.
Se l’accordo verrà concluso, il valore complessivo dei contratti tra Anthropic e Nscale salirà a circa 90 miliardi di dollari.
Per quanto riguarda gli accordi di cloud computing, secondo il Wall Street Journal, Anthropic spenderà circa 111 miliardi di dollari sull’accordo con Google Cloud, circa 110 miliardi su quello con Amazon AWS e circa 31 miliardi su quello con Microsoft Cloud.
Crescita esplosiva dei ricavi, ma il ritmo di bruciamento del capitale non rallenta
Nonostante i dati sulle perdite siano impressionanti, la crescita dei ricavi di Anthropic segue una curva altrettanto ripida.
Secondo Reuters, una fonte che ha partecipato a un incontro pre-IPO per investitori a San Francisco riferisce che i ricavi annuali per il 2025 saranno dodici volte maggiori, raggiungendo circa 4,6 miliardi di dollari; mentre nel terzo trimestre del 2026 i ricavi aumenteranno del 45% su base trimestrale, fino a 16,8 miliardi di dollari.
Tale crescita elevata comporta tuttavia perdite operative persistenti. Nel 2025, la perdita operativa dell’azienda supererà gli 8 miliardi di dollari (escludendo le svalutazioni di vari tipi di debiti storici legati ai finanziamenti).
L’azienda dichiara di aver raggiunto una redditività positiva "rettificata" nel secondo trimestre del 2026, ma la definizione precisa di "rettificata" resta da chiarire in attesa della pubblicazione dei dati finanziari completi e certificati.
IPO imminente, investitori di fronte al dilemma tra valutazioni elevate e indebitamento mastodontico
Secondo quanto si riporta, Anthropic si sta preparando per un’IPO potenzialmente da record, puntando a una valutazione fra 1.500 e 2.000 miliardi di dollari e prevedendo la quotazione per novembre di quest’anno, anche se la data precisa non è ancora fissata. A confronto, la precedente IPO di SpaceX aveva stabilito il record di valutazione di mercato più alto.
Gli analisti sottolineano che ci sono diversi punti da ponderare attentamente per i potenziali investitori di fronte a questi numeri:
- Primo, la perdita netta di 80,7 miliardi di dollari è dovuta per la maggior parte a accantonamenti contabili, e quindi non rappresenta un’uscita di cassa diretta, ma riflette l’elevata volatilità delle valutazioni degli strumenti di finanziamento precedentemente emessi dalla società;
- Secondo, un impegno in potenza di calcolo superiore a 600 miliardi di dollari indica una domanda di capitale rigida per gli anni a venire;
- Terzo, la specifica definizione di "redditività rettificata" non è ancora trasparente e i dati finanziari certificati completi non sono stati ancora pubblicati.
Con l’intensificarsi della competizione sugli investimenti in potenza di calcolo fra le aziende di IA, il mercato sta prestando crescente attenzione alla struttura finanziaria di queste società.
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