GlobalFoundries (GFS.US) ottiene il supporto degli Stati Uniti e del Giappone per espandere la capacità produttiva negli USA; Morgan Stanley: l'espansione a capitale leggero potrebbe aumentare i profitti
Morgan Stanley ritiene che questo protocollo rappresenti un vantaggio per GlobalFoundries, con la possibilità di aumentare significativamente il potenziale di profitto senza investimenti di capitale, mettendo in evidenza il suo valore strategico come unico fonderia su larga scala negli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato da Smart Finance APP, Morgan Stanley ha pubblicato il 15 ottobre un report in cui afferma che GlobalFoundries (GFS.US) è stata selezionata come fornitore tecnologico e operatore per due nuove fabbriche di wafer da 300 mm nel parco di Malta, New York. Il Giappone fornirà fino a 21 miliardi di dollari di fondi per il progetto in base all’accordo commerciale tra Giappone e Stati Uniti. Inoltre, l’Ufficio del programma CHIPS degli Stati Uniti riassegnerà i 955 milioni di dollari precedentemente concessi a GlobalFoundries, destinandoli dal 2027 in poi a ricerca e sviluppo e spese in conto capitale; il Dipartimento del Commercio statunitense otterrà circa il 4% delle azioni di GlobalFoundries. Morgan Stanley ritiene che l’accordo sia vantaggioso per GlobalFoundries, in quanto consente di aumentare significativamente il potenziale di profitto senza apportare investimenti in conto capitale, evidenziando inoltre il suo valore strategico come unica fonderia su larga scala negli Stati Uniti.
Il progetto sarà sviluppato in due fasi, con una capacità produttiva annua di circa 900.000 wafer per fase
Il progetto procederà in due fasi, ognuna con una capacità produttiva annua di circa 900.000 wafer. La prima fase inizierà i lavori in questo trimestre, con l’installazione delle apparecchiature prevista per il 2028 e la produzione dei primi wafer nel 2029. La decisione finale sulla seconda fase sarà presa entro la fine del 2028. Attualmente, la capacità produttiva totale di GlobalFoundries è di circa 2,8 milioni di wafer; questa espansione consentirà di aumentare la produzione di circa 1,8 milioni di wafer grazie a finanziamenti esterni. I benefici derivanti dalla nuova struttura emergeranno progressivamente, ma contribuiranno a ridurre il rischio di utilizzo della capacità dopo il 2028.
SPV congiunta tra Stati Uniti e Giappone: GlobalFoundries riceve commissioni di gestione e tecnologiche
Dal punto di vista strutturale, il governo giapponese istituirà una entità a scopo speciale (SPV), posseduta congiuntamente da Stati Uniti e Giappone. La SPV sosterrà tutte le spese in conto capitale e di gestione delle fabbriche, incassando i ricavi dai clienti per i wafer prodotti. GlobalFoundries fornirà tecnologia di processo e gestirà la costruzione e operatività delle fabbriche. In cambio, riceverà commissioni di gestione per la costruzione, gestione operativa e tecnologia. Le commissioni tecnologiche inizieranno a essere percepite dall’anno prossimo e dureranno almeno 20 anni. Per incentivare GlobalFoundries a migliorare le prestazioni operative, l’azienda parteciperà anche agli utili EBITDA. Le nuove fabbriche utilizzeranno infrastrutture e servizi esistenti del parco di Malta, con i relativi costi rimborsati dalla SPV.
Inoltre, secondo un accordo separato, l’Ufficio del programma CHIPS degli Stati Uniti dal 2027 riassegnerà i 955 milioni di dollari precedentemente ottenuti da GlobalFoundries per ricerca e sviluppo e investimenti, focalizzandosi su tecnologie quali silicio-germanio, fotonica su silicio e livelli intermedi.
Si prevede che l’EPS aumenterà di 10-15 centesimi l’anno prossimo
Per quanto riguarda l’impatto finanziario, GlobalFoundries afferma che il ritorno del progetto equivale al profitto per wafer che la società otterrebbe investendo e possedendo direttamente il progetto, ma senza la necessità di impiegare capitale né di assumersi i rischi di utilizzo della capacità o di mercato derivanti dal possesso e gestione delle fabbriche. L’azienda prevede che il progetto contribuirà l’anno prossimo con 50 milioni di dollari di ricavi, un aumento del margine lordo di 30-50 punti base, del margine operativo di 100-200 punti base e un incremento dell’utile per azione di 10-15 centesimi. Nel lungo termine, man mano che la capacità aumenterà progressivamente, questi indicatori si amplieranno ulteriormente: margine lordo +100-200 punti base, margine operativo +200-300 punti base, EPS +0,50-0,75 dollari e flusso di cassa operativo rettificato cumulato su dieci anni di circa 3 miliardi di dollari. Morgan Stanley sottolinea che questi obiettivi contribuiscono in modo incrementale al modello finanziario di lungo periodo presentato agli investitori quest’anno.
Morgan Stanley assegna un rating “Hold” e target price a 60 dollari
Morgan Stanley ritiene che questi sviluppi dimostrino concretamente l’effetto positivo delle ristrutturazioni intraprese da GlobalFoundries, evidenziando anche il valore strategico della produzione statunitense dell’azienda. Questi fattori favoriranno il trasferimento dei ricavi dal mercato consumer verso mercati più strategici quali data center, industria e automotive, caratterizzati da crescita più rapida e minore sensibilità ai prezzi. Attualmente, GlobalFoundries ha una capacità produttiva annua di circa 2,8 milioni di wafer; la prima fase aggiungerà 900.000 wafer, aumentando il potenziale di profitto del 30% circa, con minor rischio, a beneficio delle valutazioni. Questo modello di business asset-light consente a GlobalFoundries di mantenere una posizione di cassa netta e continuare a distribuire liquidità agli azionisti.
Morgan Stanley assegna a GlobalFoundries un rating “Hold” e un prezzo obiettivo di 60 dollari, pari a circa 25 volte l’EPS atteso per il 2027 di 2,44 dollari. Questa valutazione implica un premio rispetto ai concorrenti asiatici di fonderie mature, mantenendosi allo stesso livello dei clienti statunitensi del settore semiconduttori.
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