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Mentre Starlink sfida il potere di determinazione dei prezzi degli operatori di telecomunicazioni, AT&T (T.US) vende le sue attività in Messico per 2 miliardi di dollari e si concentra sulla domanda di connettività alimentata dall’IA.

Mentre Starlink sfida il potere di determinazione dei prezzi degli operatori di telecomunicazioni, AT&T (T.US) vende le sue attività in Messico per 2 miliardi di dollari e si concentra sulla domanda di connettività alimentata dall’IA.

智通财经智通财经2026/10/14 03:32
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Per:智通财经

AT&T ha accettato di vendere le sue attività in Messico a Televisa e Fintech per 2 miliardi di dollari. L'operazione dovrebbe essere completata nel primo trimestre del 2027, in attesa dell'approvazione delle autorità regolatorie messicane.

Secondo quanto riportato da Zhitong Caijing APP, uno dei tre principali operatori di telecomunicazioni degli Stati Uniti, AT&T (T.US), ha annunciato martedì, ora della costa orientale degli USA, la vendita della propria attività in Messico, che conta circa 24,7 milioni di utenti, a un consorzio di Televisa e Fintech ciascuno con una quota del 50%, per 2 miliardi di dollari in contanti. Il completamento è previsto per il primo trimestre del 2027, con l’obiettivo di focalizzarsi ulteriormente sul mercato statunitense nei settori della fibra ottica, 5G e connessioni ad alta velocità per AI.

Secondo alcune fonti, il margine operativo delle attività messicane di AT&T sarà solo dell’1,6% circa nel 2025; la vendita riflette quindi una concentrazione del capitale sui mercati core. L’acquirente mira a combinare la banda larga fissa e i servizi mobili di Televisa, offrendo pacchetti integrati per aumentare la fidelizzazione e ridurre i costi di acquisizione dei clienti. Il valore del medesimo asset per operatori diversi dipende dalla capacità di generare sinergie fra rete e clienti.

Poco prima delle ultime mosse di AT&T, il mastodontico piano di SpaceX per acquisire lo spettro a bassa frequenza da 800 MHz in tutti gli Stati Uniti e accelerare la costruzione di una rete integrata satellitare e terrestre, ha già inflitto forti perdite al settore telecom sulle borse USA. Il 9 ottobre scorso, AT&T, Verizon e T-Mobile sono crollate rispettivamente del 9,8%, 8,7% e 13,3%. Il mercato sta attualmente rivalutando il potere di prezzo a lungo termine e la certezza dei flussi di cassa degli operatori tradizionali.

AT&T si sta ora concentrando sullo sviluppo delle reti integrate fibra e 5G negli USA, per rispondere alle richieste dell’AI in termini di alta capacità, bassa latenza e connessioni affidabili, focalizzandosi nell’accentrare i capitali attraverso la cessione di asset esteri. Le cosiddette reti integrate di AT&T servono soprattutto le connessioni ad alta velocità tra utenti, aziende e cloud, compresa l’integrazione nell’esperienza d’uso e nella gestione clienti di banda larga fissa e servizi mobili. La rete integrata fibra e 5G mira a far cooperare la banda larga fissa e il 5G mobile: la fibra gestisce il backbone di trasmissione ad alta capacità, la backhaul delle stazioni radio e la banda larga domestica, mentre il 5G fornisce l’accesso wireless ai dispositivi mobili.

È stato riportato che SpaceX, guidata da Elon Musk e leader nell’ambito “AI+esplorazione spaziale” con una capitalizzazione superiore ai 2 trilioni di dollari, mira ad acquisire il pacchetto combinato di spettro USA da 800 MHz detenuto da Grain Management, fino a un massimo di 14 MHz di spettro accoppiato, compiendo così un passo chiave verso il diventare un operatore mobile completo. Il valore tecnico del piano si trova nella possibilità di integrare l’internet satellitare Starlink con le reti terrestri, realizzando una copertura ancora più completa della rete Starlink. La rete satellitare di Starlink è ideale per coprire aree remote e zone cieche terrestri; l’aggiunta dello spettro a bassa frequenza aiuterà a migliorare la penetrazione e copertura del segnale negli edifici e negli ambienti con ostacoli attraverso sistemi terrestri. In sostanza, la rete satellitare garantisce una copertura estesa e supporta le zone cieche terrestri, mentre la rete terrestre a bassa frequenza migliora la copertura negli edifici e in ambienti complessi, creando una sinergia tra le due soluzioni.

AT&T si concentra ulteriormente sul mercato USA, vende l’attività messicana a Televisa e Fintech per 2 miliardi di dollari

L’operatore statunitense AT&T ha dichiarato martedì di aver accettato di vendere la propria attività in Messico per 2 miliardi di dollari in contanti a un consorzio composto dal gruppo messicano Televisa e da Fintech Holdings. L’azienda si sta focalizzando ulteriormente sulle reti domestiche fibra e 5G, mentre rafforza la propria posizione sulla domanda di connessioni AI ad alta velocità.

AT&T afferma che la transazione dovrebbe essere completata nel primo trimestre 2027, soggetta all’approvazione delle autorità messicane. Televisa afferma che, in quanto secondo operatore mobile del Messico, il business in questione avrà circa 24,7 milioni di utenti entro dicembre 2025.

Televisa precisa che il prezzo di acquisto sarà soggetto ad adeguamenti, con ulteriori diritti contrattuali e potenziali benefici. La transazione sarà finanziata tramite disponibilità liquide e debito garantito senza diritto di rivalsa.

Televisa e Fintech Holdings deterranno ciascuna il 50% del consorzio.

Televisa è il principale gruppo radiotelevisivo messicano e il maggiore produttore mondiale di contenuti in lingua spagnola. Fintech è una società privata di investimenti e partecipazioni controllata dal miliardario messicano David Martínez.

Il presidente e CEO di AT&T, John Stankey, ha dichiarato in nota ufficiale: “Abbiamo espresso chiaramente la nostra ferma convinzione che il futuro dell’AI si baserà su reti integrate con asset in fibra ottica intensivi. Questa mossa consentirà alle attività di AT&T Messico di partecipare a questa evoluzione.”

Dopo la notizia di martedì, il titolo Televisa è salito del 5,3% nel trading after-hours alla Borsa di New York; AT&T ha chiuso la sessione a +1,6% a 22,85 dollari.

Questa transazione pone fine all’espansione di AT&T in Messico. Il processo era iniziato con l’acquisizione di Iusacell nel 2014 e Nextel Mexico nel 2015, con l’obiettivo di sfidare Telcel, che domina il mercato wireless messicano e appartiene ad América Móvil.

Televisa riferisce che il business messicano di AT&T raggiungerà un fatturato di 85,4 miliardi di pesos (4,65 miliardi di dollari) nel 2025, con un utile operativo di 1,4 miliardi di pesos (76,3 milioni di dollari).

Prima della vendita delle attività messicane da parte di AT&T, Movistar, filiale del colosso spagnolo Telefónica, aveva già lasciato il mercato locale. Nell’aprile di quest’anno, l’azienda ha ceduto le attività messicane per 450 milioni di dollari a un consorzio guidato da soggetti statunitensi, focalizzandosi sul core market europeo.

Starlink spinge sul potere di pricing, la fibra mantiene capacità e flussi di cassa

La spinta del network internet satellitare guidato da Starlink presenta una sfida importante: dallo spazio di copertura in zone remote si passa a competere sull’offerta con pacchetti completi di servizi di telecomunicazione. L’istituto finanziario di Wall Street William Blair prevede la possibilità di integrazione di servizi come banda larga, mobile e persino Grok, spostando la competizione sull’ingresso clienti e sull’ARPU. Il team di analisti di JPMorgan ritiene però che per raggiungere la qualità degli operatori tradizionali sia ancora necessario costruire reti terrestri, e che limiti di capitale e tempi di dispiegamento abbiano impatti nel breve termine. Dal confronto emerge che il prezzo delle azioni può anticipare la pressione competitiva, ma l’erosione dei margini dipenderà dagli investimenti nelle reti e dalla migrazione degli utenti.

In combinazione con la capacità satellitare già esistente, SpaceX sta affinando le capacità per evolvere dalla “connessione d’emergenza occasionale” a un servizio mobile per l’uso quotidiano. L’annuncio ufficiale di Grain qualifica la transazione proprio come una fusione di connessioni spaziali e terrestri; contemporaneamente, la FCC ha approvato il lancio di una nuova costellazione di 15.000 satelliti dotati di collegamento diretto per espandere la capacità mobile. Dal punto di vista degli investimenti, l’espansione degli scenari di copertura potrebbe permettere a Starlink di competere come provider principale di servizi mobile, banda larga domestica e connessioni business. Il core della view rialzista su SpaceX di Goldman Sachs, JPMorgan, Citi e TD Cowen è che nel breve termine sarà il noleggio di potenza di calcolo AI terrestre a sostenere i ricavi, mentre a lungo termine la crescita verrà dalla connessione satellitare Starlink, dalla capacità di lanci ad alta frequenza e dal coinvolgimento nei data center AI nello spazio e nelle applicazioni AI.

Dal punto di vista della rete, la copertura di grandi aree non equivale a capacità sostenuta nelle zone ad alta densità; la rete satellitare è ancora soggetta a limiti di spettro, interferenze e necessità di integrazione con la rete terrestre. L’aumento dell'uso di AI multimodali e delle applicazioni interattive in tempo reale fa crescere la domanda di connessioni stabili, capacità in upload e bassa latenza, aumentando così il valore delle reti integrate fibra e 5G. Il colosso della gestione patrimoniale BlackRock, attraverso GIP e CPP Investments, aveva annunciato il 6 ottobre la partecipazione alla piattaforma in joint venture della fibra di AT&T, sottolineando il bisogno di connessioni ad alta capacità e le opportunità di digitalizzazione a lungo termine, confermando che i grandi capitali apprezzano ancora il valore delle reti telecom terrestri tradizionali.

Penn Mutual Asset Management ha sottolineato il 12 ottobre che le grandi telco sono emittenti chiave per il mercato obbligazionario investment grade, e che nuovi competitor ben capitalizzati vanno monitorati dagli investitori obbligazionari. È evidente quindi che la chiave del valore nel settore risiede nella questione se la nuova ondata di competizione lanciata da Starlink obbligherà gli operatori tradizionali a tagliare i prezzi, aumentare gli investimenti e comprimere il free cash flow necessario a debito e dividendi. La strategia di AT&T di concentrare il proprio business sulle reti core mira proprio a migliorare l’efficienza del capitale e rafforzare la capacità di generare flussi di cassa continuativi.

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