Commento sull’oro di Guangda Futures del 13 ottobre: Le dichiarazioni degli ufficiali della Federal Reserve sono state orientate verso posizioni “hawkish”, mettendo sotto pressione il prezzo dell’oro.
Il 12 ottobre, il prezzo dell’oro COMEX ha oscillato al ribasso, chiudendo a 4195,9 dollari/oncia, con una diminuzione dello 0,48%. Il prezzo notturno dell’oro SHFE sul mercato interno ha aperto in calo e ha continuato a scendere, avvicinandosi alla soglia dei 900 punti, chiudendo a 902,50 yuan/grammo, con un calo dello 0,58%.
Dal punto di vista macroeconomico, negli Stati Uniti a settembre il volume delle firme in attesa di vendita di abitazioni esistenti è diminuito del 4% rispetto al mese precedente, registrando il maggior calo mensile in oltre tre anni e raggiungendo il livello più basso dal 2014; l’offerta di immobili in vendita è aumentata al massimo dal marzo 2020. Harker, membro con diritto di voto della Federal Reserve nel 2023, ha affermato che le pressioni inflazionistiche si sono diffuse oltre il settore energetico e che gli investimenti in AI e i dazi stanno aumentando i costi; per evitare che l’alta inflazione si radichi nell’economia, la Federal Reserve dovrebbe considerare aggiustamenti dei tassi più frequenti e di minore entità, invece di aspettare che le pressioni inflazionistiche si accumulino ulteriormente prima di agire con aumenti maggiori. A causa di queste dichiarazioni considerate hawkish, durante la notte l’oro ha subito una pressione al ribasso.
Dal punto di vista geopolitico, secondo Xinhua News Agency, nelle ultime 24 ore le forze Houthi hanno lanciato quattro azioni militari contro aeroporti e strutture energetiche in Arabia Saudita; il Paese si trova di fronte a una crisi dovuta all’escalation del conflitto con lo Yemen. In teoria, il calo rapido della probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a ottobre dovrebbe spingere il prezzo dell’oro verso l’alto, ma in realtà il prezzo dell’oro continua a oscillare su livelli bassi; ciò potrebbe essere legato al mantenimento dei rendimenti dei Treasury USA su livelli elevati. Per il mercato questa è una contraddizione: da una parte si teme il rischio di una perdita di controllo sui rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine degli Stati Uniti, dall’altra si rafforza l’attrattiva degli asset in dollari. Nel complesso, le aspettative di dati economici deboli limitano lo spazio di discesa a breve termine dei metalli preziosi, ma i tassi a lungo termine elevati, le aspettative di un aumento dei tassi e la forza del dollaro continuano a imporre vincoli sulle valutazioni: si consiglia quindi di mantenere un atteggiamento prudente.
Fonte: Wind, Guangda Futures Research Institute
Autore: Shi Yueming
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