La "battaglia IPO del secolo" nell'AI: OpenAI si impegna a recuperare terreno, il divario con Anthropic si sta riducendo
Quest'anno, la competizione commerciale nel settore dei grandi modelli AI sta attraversando un'inversione di tendenza significativa. Anthropic, che aveva dominato il mercato enterprise, si trova ora di fronte all'agguerrita rincorsa di OpenAI — e il palcoscenico finale di questa sfida sarà l'IPO imminente di entrambe le aziende.
Secondo i dati più recenti di OpenRouter, tra le circa 120.000 aziende che utilizzano contemporaneamente prodotti Anthropic e OpenAI, la quota di spesa tra le due società era pressoché equilibrata già a settembre. All'inizio dell'anno, Anthropic deteneva da sola i tre quarti della spesa totale di questo gruppo.
Il motore centrale di questa inversione è rappresentato dalla serie GPT-5.6 di OpenAI, lanciata quest'estate — questa gamma è stata progettata con l'efficienza dei costi come principio cardine e, subito dopo il rilascio, ha visto un drastico taglio dei prezzi. Nel frattempo, la politica di conservazione dei dati adottata da Anthropic per il suo modello di punta Fable 5 ha scoraggiato una parte della clientela aziendale.
Entrambe le società affrontano una pressione crescente sui costi di capitale e sono in fase di preparazione all'IPO: Anthropic potrebbe quotarsi già a novembre, mentre OpenAI dovrebbe seguire l'anno prossimo. Wall Street osserva da vicino se le due compagnie saranno in grado di sostenere una valutazione superiore al trilione di dollari attraverso un modello di business sostenibile e una crescita dei ricavi.
GPT-5.6: la controffensiva di OpenAI nella guerra dei prezzi
La controffensiva di OpenAI ha avuto un punto di svolta con il lancio, a giugno, della serie GPT-5.6. Questa linea include i modelli Sol, Terra e Luna, coprendo diverse fasce di capacità e offrendo ai clienti enterprise maggiore flessibilità sui costi. Poco dopo il lancio, OpenAI ha ulteriormente abbassato il prezzo di GPT-5.6 Luna dell'80% e quello di GPT-5.6 Terra del 20%.
Secondo il Wall Street Journal, molti fondatori e analisti del settore vedono nella presentazione di GPT-5.6 il punto di svolta degli equilibri di mercato. Peter Walker, responsabile delle analisi di OpenRouter, afferma: "GPT-5.6 ha aperto una nuova pista competitiva per OpenAI, mentre la serie di modelli Anthropic attualmente non offre prodotti equivalenti."
David Hsu, fondatore e CEO della piattaforma di sviluppo software Retool, afferma che all’inizio dell’anno la sua azienda oscillava tra l'utilizzo di OpenAI e Anthropic, ma proprio il lancio di GPT-5.6 ha rappresentato il "principale catalizzatore" per adottare principalmente i modelli OpenAI. "Vogliamo trovare il modello più economico, perché più basso è il costo del modello, maggiore sarà il nostro profitto," dice Hsu. Stima che il costo attuale per l'utilizzo dei modelli OpenAI sia circa il 20% inferiore rispetto ad Anthropic.
Politica dei dati di Fable 5: il punto debole di Anthropic
Oltre all'offensiva sui prezzi di OpenAI, alcune scelte politiche interne di Anthropic hanno accelerato la perdita di clienti. All’inizio di giugno, Anthropic ha annunciato che, per motivi di fiducia e sicurezza, il modello Fable 5 avrebbe conservato per impostazione predefinita i dati utente per 30 giorni. Questa scelta si traduce in problemi di conformità per quei settori che trattano dati sensibili.
David Hsu afferma che la stragrande maggioranza dei contratti di Retool prevede l'eliminazione immediata dei dati: la modalità di conservazione prevista da Fable 5 non consentiva di rispettare questa esigenza, motivo per cui la sua azienda non ha mai utilizzato quel modello. In seguito, Anthropic ha cercato di rimediare offrendo a qualche cliente la possibilità di gestire i propri dati, ma il danno era ormai fatto.
Clienti enterprise: la pressione sui costi ridefinisce le logiche di scelta
A livello più macro, la logica di decisione dei clienti enterprise sta cambiando in modo strutturale. Con sempre più dipendenti che sperimentano strumenti AI, la pressione sui costi per le aziende aumenta, portando a una consapevolezza crescente: non tutte le attività richiedono il modello più all’avanguardia. Alcune aziende hanno iniziato a includere nei loro arsenali anche modelli open source a basso costo sviluppati in Cina.
David Zhu, cofondatore e CEO della startup Reevo che opera nel mercato della vendita AI, dichiara che la sua azienda sta transitando l’utilizzo dell’AI da Anthropic a OpenAI per due motivi: valutazione dei costi e riduzione della dipendenza da un unico fornitore di modelli. "Il periodo della luna di miele con un singolo fornitore è finito," spiega Zhu, che ammette però come le preferenze possano cambiare rapidamente: "Le cose si muovono troppo velocemente."
Ara Kharazian, economista presso la fintech Ramp, afferma di aver analizzato i dati di 70.000 clienti della società a metà settembre, notando che la spesa per modelli OpenAI ha superato per la prima volta Anthropic dal dicembre scorso. Tuttavia, il vantaggio è durato poco: già nel fine settimana successivo, Anthropic ha riottenuto la leadership, anche se con un margine minimo.
Anthropic: entusiasmo del mercato intatto, reazione con nuovi modelli
Nonostante la pressione sulla quota di mercato, la forza di Anthropic nella comunità degli sviluppatori rimane significativa. Mercoledì mattina, fuori da un magazzino nel centro di San Francisco, una lunga fila di persone attendeva di entrare all'evento "Claude Founder House" organizzato da Anthropic, con alcuni arrivati con un’ora di anticipo. Il giorno precedente, qualcuno aveva aspettato tre ore senza riuscire ad entrare a causa del tutto esaurito, e le scene all’esterno sono state paragonate sui social alle code della Coachella.
Michael Szklarski, cofondatore della startup di videogiochi ReadyM, afferma che la sua azienda ha bisogno dei modelli più innovativi e preferisce utilizzare Fable 5.1 di Anthropic, pur sperando di confrontarsi con gli ingegneri Anthropic per ridurre ulteriormente i costi.
Sotto la pressione competitiva, Anthropic ha iniziato a fine settembre a presentare la nuova generazione di modelli Claude 5.5, puntando soprattutto a minori costi e maggiore efficienza. Nel campo AI il vantaggio competitivo è per sua natura effimero: la guerra dei prezzi per conquistare i clienti aziendali è tutt’altro che conclusa.
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