Samsung annuncia i risultati preliminari: il profitto operativo del Q3 supera per la prima volta 100 milioni di miliardi di won, registrando un aumento di quasi nove volte rispetto all'anno precedente.
L'utile operativo di Samsung Electronics nel terzo trimestre è stato di circa 107,4 migliaia di miliardi di won, con un aumento di quasi nove volte rispetto all'anno precedente e segnando un nuovo record storico per il quarto trimestre consecutivo. I ricavi del terzo trimestre sono stati di circa 195 migliaia di miliardi di won, con una crescita del 127% su base annua. Il report finanziario completo verrà pubblicato il 29 ottobre.
Il profitto operativo trimestrale di Samsung Electronics ha raggiunto un nuovo record storico grazie al boom degli investimenti nell'infrastruttura AI, che ha spinto la domanda di chip di memoria e ha consentito al più grande produttore mondiale di chip di memoria di incassare ingenti profitti.
Giovedì, Samsung ha pubblicato le indicazioni preliminari sui risultati, comunicando che il profitto operativo consolidato del terzo trimestre 2026 (da luglio a settembre) sarà di circa 107,4 mila miliardi di won (pari a circa 80,1 miliardi di dollari), quasi nove volte superiore rispetto ai 12,17 mila miliardi di won dell’anno precedente, segnando per la prima volta nella storia della società il superamento della soglia dei cento mila miliardi di won di profitto operativo in un solo trimestre.
Questa cifra supera la stima complessiva di LSEG di 106,1 mila miliardi di won, ma è leggermente inferiore alla media delle previsioni degli analisti Bloomberg di 108,7 mila miliardi di won. I ricavi del terzo trimestre ammontano a circa 195 mila miliardi di won, in crescita del 127% su base annua, ma ancora al di sotto delle attese di mercato.
Per il quarto trimestre consecutivo, Samsung aggiorna il proprio record di profitto operativo. L’impulso a tali risultati deriva principalmente dal business dei chip di memoria: l’offerta limitata di chip DRAM e NAND tradizionali, unita alla forte domanda di memorie ad alta larghezza di banda (HBM), ha spinto i prezzi verso l’alto, consentendo al settore dei chip di ampliarne sensibilmente la redditività.
Gli analisti prevedono che lo squilibrio tra domanda e offerta possa continuare fino al 2027, quando la domanda legata all’AI assorbirà una quota sempre maggiore della capacità produttiva globale di memoria. Il 29 di questo mese, Samsung pubblicherà il rapporto finanziario completo con la suddivisione delle diverse aree di business.
Domanda AI in esplosione, il gap tra domanda e offerta sostiene il rincaro dei chip
L’accelerazione nella costruzione dei data center AI è il principale motore di questo super ciclo della memoria. Gli sviluppatori di data center stanno gareggiando per acquistare i chip di memoria necessari ai server AI, facendo aumentare la pressione sull’offerta.
L’offerta limitata di chip DRAM e NAND tradizionali, combinata con la crescente domanda di memorie ad alta larghezza di banda (HBM) per l’elaborazione di grandi quantità di dati AI, sta portando a rincari significativi dell’intero settore delle memorie.
L’istituto di ricerca Counterpoint Research ha rivisto al rialzo la stima di aumento dei prezzi DRAM per il terzo trimestre, portandola dal precedente +5–10% su base trimestrale a +10–20%, grazie agli ordini anticipati dei clienti e a una maggiore capacità di determinazione dei prezzi da parte dei fornitori.
Gli analisti sono generalmente concordi nell’attendersi che il ritmo di crescita dell’offerta rimarrà inferiore alla domanda, un divario che potrebbe ulteriormente ampliarsi nel 2027, quando la domanda AI assorbirà una porzione sempre più ampia della capacità produttiva globale di memoria.
Aumento della quota HBM, Samsung insegue SK Hynix
Nell’ambito dei chip HBM, elemento centrale per acceleratori AI, Samsung sta riducendo progressivamente il divario nei confronti del concorrente SK Hynix.
Secondo gli analisti, le spedizioni di DRAM tradizionali rimarranno pressoché stabili a causa degli elevati livelli di inventario, mentre la forte domanda di HBM4 potrebbe portare a un significativo incremento delle spedizioni di HBM rispetto al trimestre precedente.
Douglas Kim, di Douglas Research Advisory, stima che le spedizioni di HBM di Samsung nel terzo trimestre siano cresciute di quasi il 50% rispetto al trimestre precedente. Nel frattempo, sia Samsung che SK Hynix stanno agendo su due fronti: da un lato aumentano la capacità produttiva, dall’altro rafforzano gli investimenti strategici nelle aziende del settore AI, con l’obiettivo di stimolare ulteriormente la domanda dei propri prodotti.
Tuttavia, l’apprezzamento del won rappresenta una certa zavorra. I ricavi realizzati all’estero in dollari, una volta convertiti nella valuta locale, risultano diminuiti, compensando parzialmente i benefici derivanti dall’aumento delle spedizioni.
Gli analisti prevedono che il profitto operativo trimestrale del divisione chip di Samsung possa raggiungere i 110 mila miliardi di won, diventando il pilastro assoluto dei risultati complessivi; si prevede invece che il comparto elettronica di consumo registri una perdita.
L’aumento dei prezzi dei chip di memoria, se da una parte sostiene i profitti della divisione semiconduttori, dall’altra comporta un rialzo dei costi per i componenti degli smartphone Samsung e di altri prodotti di elettronica di consumo, comprimendo la redditività delle divisioni correlate.
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