Morgan Stanley sostiene Meta (META.US): l’ecosistema Muse continua ad espandersi, gli occhiali VR potrebbero diventare un nuovo punto di crescita nel 2027
Morgan Stanley mantiene il rating "overweight" su Meta, con un target price di 775 dollari, continuando a considerarla la sua azione preferita.
Secondo quanto riportato da Zhitong Caijing APP, l’ultimo rapporto di ricerca di Morgan Stanley rileva che l’ecosistema dell’assistente personale AI Muse di Meta Platforms (META.US) continua a crescere e potrebbe aprire nuove opportunità di crescita attraverso nuovi prodotti come occhiali VR più leggeri. La banca mantiene la valutazione “overweight” su Meta, con un target price di 775 dollari, continuando a includere il titolo tra le preferenze principali.
Espansione dell’ecosistema Muse: colossi del retail come Walmart integrati
Il rapporto evidenzia che di recente Meta ha annunciato partnership Muse con numerosi retailer, tra cui Walmart, Best Buy, Dick’s Sporting Goods e Gap. Secondo Morgan Stanley, questi “connettori” contribuiranno a eliminare gli attriti nel processo di acquisto e shopping degli utenti, liberando alla fine un TAM (mercato totale indirizzabile) relativo alla spesa consumer agentica di circa 30.000 miliardi di dollari.
Morgan Stanley sottolinea che, sebbene il tasso di commissione sulle transazioni sia previsto estremamente basso o addirittura trascurabile, Meta si sta focalizzando sulla costruzione e l’espansione di un ecosistema di utenti, engagement e comportamenti commerciali per una monetizzazione nel lungo termine. Il rapporto sottolinea inoltre che mantenere commissioni basse metterà pressione sui futuri prodotti alternativi della concorrenza: Google e altre aziende private potrebbero dover seguire termini simili, altrimenti rischiano di perdere quota di mercato. Inoltre, l’ingresso di Walmart potrebbe spingere Amazon a rispondere al fine di evitare una perdita di quota di mercato nel lungo termine.
Voce e wearable: Muse Voice in arrivo, piena integrazione con gli occhiali AR
Per quanto riguarda la voce e i dispositivi indossabili, Meta ha presentato la nuova funzione vocale Muse Voice, prevista per il rilascio nelle prossime settimane, che consentirà a Muse di rispondere agli utenti in modo personalizzato, customizzato e conversazionale. Inoltre, Muse sarà pienamente integrato negli ultimi occhiali AR di Meta (di tutti i brand), permettendo agli utenti di interagire con Muse tramite gli occhiali senza bisogno del telefono, favorendo così un’adozione e un engagement maggiori e abilitando nuovi scenari d’uso e opportunità commerciali a lungo termine.
Espansione continua: Muse arriverà in nuovi mercati, integrazione con computer Apple, e-mail dedicata in uscita
Meta prevede di lanciare presto Muse in altri Paesi al di fuori di Stati Uniti e Canada e ha annunciato che Muse è ora integrato anche con i computer Apple. Presto Muse disporrà di un proprio indirizzo email, diventando così un assistente ancora più potente e, nel lungo periodo, potenzialmente spostando il comportamento degli utenti da Gmail ai sistemi di posta/chat di Meta.
Nuove soluzioni hardware: Muse Charm e occhiali VR leggeri
Meta ha inoltre presentato un dispositivo portatile/portachiavi denominato Muse Charm, la cui consegna è prevista per la stagione delle festività. Sebbene i dettagli siano limitati, Charm è estremamente compatto e consentirà agli utenti di interagire con Muse in movimento, integrando ulteriormente Muse nella vita quotidiana dei consumatori.
Inoltre, Meta ha lanciato un paio di occhiali VR leggeri, con un peso inferiore a 1/5 del Quest 3, che appaiono più simili a normali occhiali che a ingombranti visori. Il prodotto sarà disponibile nella primavera del prossimo anno, con un prezzo di partenza di 1.299 dollari, e integrerà direttamente Muse nel sistema operativo. I nuovi occhiali combineranno giochi VR/3D, intrattenimento (film, TV, concerti/eventi e dal 2027 la trasmissione in diretta di 100 eventi sportivi) e strumenti di produttività (una scrivania dinamica virtuale multiscreen e tastiera completa).
Morgan Stanley osserva che, nonostante il precedente scetticismo sugli investimenti di Meta in AR/VR, questo prodotto rappresenta un significativo salto di qualità in termini di dimensioni e prestazioni e potrebbe diventare un importante catalizzatore per l’aumento del prezzo delle azioni entro il 2027. Il rapporto sottolinea che il prezzo attuale delle azioni non riflette ancora alcun successo nel business AR/VR.
Logica centrale: Meta persegue una trasformazione strutturale, tre grandi “call option” sottovalutate
Morgan Stanley assegna a Meta un rating “overweight”, con target price di 775 dollari e, nello scenario rialzista, fino a 1.000 dollari.
Secondo Morgan Stanley, Meta sta attuando una trasformazione strutturale, concentrandosi su efficienza pluriennale, produttività e operatività più snella. La banca rimarca che il “year of efficiency” non va visto come una transizione di soli 365 giorni, ma come una svolta strutturale nel modello operativo e nella cultura aziendale, allo scopo di operare più snellamente e mettere l’accento sul ritorno per gli investitori, anche durante i cicli di investimento.
Al contempo, anche i trend di ricavi e coinvolgimento sulle piattaforme Meta stanno migliorando. Il confronto di Morgan Stanley con il settore e l’azienda stessa verifica che l’engagement su Reels e la monetizzazione continuano a progredire, e anche la misurazione e attribuzione pubblicitaria nell’era post-IDFA stanno migliorando. Inoltre, Morgan Stanley individua tre “call option” sottovalutate: 1) Ulteriore crescita trainata dall’AI; 2) Adozione dei servizi in abbonamento; 3) Crescita delle inserzioni click-to-message.
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