Il presidente della banca centrale della Nuova Zelanda afferma che l'aumento dei prezzi del petrolio potrebbe portare l'inflazione a superare i livelli ipotizzati per settembre.
智通财经2026/09/22 02:41Il presidente della Reserve Bank of New Zealand, Breman, ha dichiarato che l’aumento costante dei prezzi del petrolio dovrebbe spingere l’inflazione a livelli leggermente superiori rispetto a quanto ipotizzato nella dichiarazione di politica monetaria della banca centrale di settembre. Breman ha affermato che la Reserve Bank of New Zealand valuterà i dati in prossima pubblicazione e gli sviluppi globali prima della decisione prevista per il 28 ottobre, ribadendo che il comitato resta focalizzato sulle prospettive inflazionistiche. Ha osservato che le prospettive economiche restano soggette a rischi significativi, una posizione coerente con le dichiarazioni recenti della Reserve Bank of New Zealand, che riconosce sia i rischi di rialzo dell’inflazione legati ai costi energetici, sia i rischi al ribasso per l’attività economica dovuti al rallentamento della domanda interna. In termini di crescita, Breman ha detto che i dati attuali indicano che la ripresa prosegue nel trimestre in corso, sebbene permangano squilibri tra i diversi settori economici. In generale, le sue osservazioni descrivono una banca centrale impegnata a bilanciare due forze: da un lato, il rafforzamento dell’inflazione nel breve termine guidata dai prezzi del petrolio; dall’altro, una ripresa ancora in corso ma non ancora pienamente diffusa. Questa combinazione implica che il momento e l’entità di un ulteriore irrigidimento della politica dipenderanno da come evolveranno questi due fattori nelle prossime settimane.
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