Istituzioni: prezzo dell'oro a 4750 dollari nel quarto trimestre, 5250 dollari nel terzo trimestre dell'anno prossimo, il prezzo del rame beneficerà simultaneamente di un ciclo di rialzo prolungato
Notizie Huìtōng, 21 settembre—— Secondo la più recente strategia di ribilanciamento di Société Générale, nel quarto trimestre la banca continuerà a sovrappesare azioni e materie prime, riducendo la quota di obbligazioni governative, restando fortemente ottimista su oro e rame. Sostenuto dalla frammentazione geopolitica, dai dubbi sulla solidità del dollaro e dagli acquisti costanti di oro da parte delle banche centrali, l’oro presenta un significativo potenziale di crescita, con un target massimo fissato a 5250 dollari/oncia. Allo stesso tempo, la crescita legata all’intelligenza artificiale alimenta la domanda di rame e la scarsità di offerta prevista a lungo termine dovrebbe sostenere una crescita costante del prezzo. Inoltre, il rischio crescente legato agli interessi sul debito degli Stati Uniti riduce ulteriormente il valore delle obbligazioni sovrane favorendo gli asset legati alle materie prime.
Il processo di rialzo dei tassi di interesse da parte di molte banche centrali mondiali prosegue, dando il via a un nuovo ciclo restrittivo.
Il team di ricerca di Société Générale sottolinea che, anche in caso di una politica monetaria sempre più restrittiva, sarà difficile comprimere rapidamente la pressione sull’inflazione, conferendo così un solido valore strategico all’allocazione in oro. La banca ha pubblicato
Ribilanciamento degli asset: aumento dell'allocazione su azioni e materie prime, riduzione delle obbligazioni sovrane
Société Générale afferma che nel quarto trimestre la quota di oro e materie prime generiche nell’allocazione degli asset resterà al 10%, invariata rispetto al terzo trimestre. Il peso degli asset azionari salirà dal 55% al 58%, mentre la quota di titoli di Stato sarà ridotta dal 15% al 12%; il restante 5% sarà assegnato sia a obbligazioni indicizzate all’inflazione, sia a obbligazioni aziendali.
Gli analisti segnalano nel rapporto: “Dal 2026, la performance delle varie asset class è risultata altamente divergente, con azioni e materie prime che brillano mentre il mercato obbligazionario resta sotto pressione. Il nostro portafoglio SGMAP, incentrato su equities e materie prime, ha ottenuto rendimenti rilevanti in queste condizioni di mercato. Guardando al futuro, le materie prime si confermano strumenti indispensabili per coprire il rischio geopolitico e quello climatico.
Molteplici fattori convergenti: il potenziale di crescita dell’oro rimane elevato
Nelle strategie multi-asset, l’oro occupa ancora una posizione centrale. Société Générale ritiene che il trade sulla svalutazione valutaria stia tornando in primo piano.
Gli analisti osservano: “Le banche centrali stanno continuando ad acquistare oro mentre riducono la detenzione di titoli di stato americani. La frammentazione geopolitica, insieme alle preoccupazioni sulla solidità fiscale e sulla credibilità monetaria, alimenta una domanda robusta di asset di riserva alternativi.”
Oltre al sostegno strutturale derivante dagli acquisti delle banche centrali, anche i fattori ciclici continuano ad accumularsi. La banca prevede che, nella seconda parte del ciclo, il calo dei tassi reali possa abbattere i costi opportunità nel detenere asset senza yield come l'oro; il deprezzamento del dollaro e gli afflussi verso ETF contribuiranno ulteriormente alla crescita del prezzo. Le posizioni globali su ETF in oro sono risalite quasi a 3.000 tonnellate, confermando il ritorno dell’appetito degli investitori.
Sulla base di queste valutazioni,
Equilibrio stretto fra domanda e offerta di rame: nessuna nuova capacità produttiva in arrivo a breve
Anche il rame gode della fiducia della banca. Gli analisti ritengono che la massiccia costruzione di data center per l’intelligenza artificiale guiderà la domanda a lungo termine di questo metallo industriale chiave, mentre l’offerta non riuscirà a tenere il passo con l’espansione della domanda. Nel primo semestre 2026 la produzione di rame dovrebbe registrare un calo dell’1,1% su base annua e quest’anno potrebbe esserci la prima contrazione della produzione annua dal 2017. La causa profonda risiede nella scarsità di investimenti del settore nell’ultimo decennio e nella penuria di nuovi progetti. Anche se l’aumento dei prezzi incentiva l’estrazione, la concreta espansione della capacità produttiva è improbabile prima del 2030.
Le proiezioni sui prezzi indicano che,
Ombre sul debito americano: gli oneri d’interesse sono il nuovo rischio
Il rapporto mette in guardia anche sul rischio del debito USA. Gli Stati Uniti non soffrono solo di deficit fiscale di base, ma anche della crescente pressione degli oneri per interessi. Secondo l’Ufficio del Bilancio del Congresso, pur se il deficit fiscale di base è inferiore ai massimi delle crisi passate, con l’aumento delle spese per interessi, il loro peso sul Pil raggiungerà quasi il 5% entro la metà degli anni ‘30, mentre il deficit fiscale complessivo rimarrà a lungo sopra il 6% del Pil.
Il team tassi dell’istituto rileva che
Conclusione
Grafico giornaliero dell’oro spot. Fonte: EasyExchange
Fuso orario GMT+8, 21 settembre 10:42, oro spot quotato a 4.366,11 dollari/oncia
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