Media sudcoreani: il ciclo di consegna dei componenti chiave per le attrezzature semiconduttrici è stato “più che raddoppiato”
Secondo le notizie riportate, i componenti chiave per le attrezzature dei semiconduttori in Corea del Sud sono in grave carenza: i tempi di consegna sono generalmente raddoppiati e, per alcuni componenti prodotti in Giappone, il tempo di attesa può arrivare fino a 40 mesi, senza possibilità di acquisto nemmeno a prezzi maggiorati. I fornitori giapponesi stanno espandendo la produzione in modo prudente e la capacità produttiva è gravemente in ritardo, trasferendo così la pressione sulla filiera a valle. Grandi progetti in corso, come quelli di Samsung a Pyeongtaek e SK hynix a Yongin, sono ora a rischio di ritardi, mentre i piani di espansione dei chip AI incontrano un vero e proprio "muro" nella catena di approvvigionamento.
L'ondata di domanda per i semiconduttori guidata dall'intelligenza artificiale si sta trasmettendo verso l'alto lungo la catena produttiva, causando gravi colli di bottiglia nei componenti chiave. Secondo fonti industriali sudcoreane, i tempi di consegna dei componenti fondamentali necessari per la produzione di apparecchiature per semiconduttori si sono generalmente più che raddoppiati, e per alcuni componenti chiave prodotti in Giappone l'attesa raggiunge addirittura i 40 mesi. Il ritardo nella filiera non solo minaccia il normale ritmo produttivo dei produttori di apparecchiature, ma rischia anche di influire sui piani di spesa in conto capitale dei principali produttori di chip globali come Samsung Electronics e SK Hynix.
Secondo quanto riportato dal quotidiano sudcoreano Etnews il 16 settembre, citando fonti del settore, diverse aziende sudcoreane di apparecchiature per semiconduttori hanno segnalato un aggravarsi delle difficoltà nell'approvvigionamento dei componenti. Un dirigente della società A, produttrice di apparecchiature di deposizione, ha dichiarato che i tempi di consegna dei relativi componenti erano passati da quattro a dieci mesi; la società B, produttrice di apparecchiature laser, sta affrontando una situazione ancora più estrema: per i componenti chiave di produzione giapponese i tempi di attesa sono aumentati fino a 40 mesi, e nemmeno pagando una maggiorazione è possibile accelerare la consegna.
Esperti del settore avvertono che la combinazione tra carenza di componenti e ritardi nella consegna delle apparecchiature aumenterà significativamente la possibilità di rinvii sugli investimenti nelle infrastrutture produttive globali dei semiconduttori; sia il cantiere di Samsung Electronics a Pyeongtaek sia quello di SK Hynix a Yongin sono potenzialmente coinvolti.
L'impennata della domanda sovraccarica la supply chain
La causa diretta di questa nuova carenza di componenti è l'esplosione della domanda legata all'AI. Con il forte aumento delle spedizioni di semiconduttori AI e di chip di memoria, la domanda di apparecchiature per la fabbricazione dei semiconduttori è cresciuta esponenzialmente, mentre i fornitori dei componenti chiave come i moduli, necessari per la produzione delle apparecchiature, non sono riusciti ad ampliare in anticipo la propria capacità produttiva, causando così un disallineamento tra domanda e offerta.
Un esperto del settore ha affermato senza mezzi termini: "Anche se i produttori di componenti iniziassero ora ad aumentare la capacità produttiva, non riuscirebbero comunque a soddisfare la domanda attuale". Ha inoltre sottolineato che, dato che non si sa quando finirà il superciclo dei semiconduttori guidato dall'intelligenza artificiale, i produttori di componenti sono generalmente cauti nell'investire in ingenti espansioni. Il settore giapponese dei componenti, in particolare — pilastro fondamentale per la produzione di apparecchiature per semiconduttori —, si è sempre contraddistinto per un atteggiamento prudente sugli investimenti in capacità produttiva, caratteristica che oggi risulta particolarmente evidente in una situazione di forte tensione sull'offerta.
Anche la società C, produttrice di attrezzature per il packaging, pur avendo creato una catena di fornitura nazionale di componenti, non è stata risparmiata. Un dirigente dell'azienda ha affermato che la situazione degli acquisti domestici è migliore rispetto a quelli esteri, ma i tempi di consegna sono comunque circa il 50% più lunghi del normale: un componente per apparecchiature di packaging, che normalmente richiedeva quattro mesi per la consegna, oggi ne necessita almeno sei.
I ritardi nelle consegne si propagano a valle
Le pressioni dovute alla carenza di componenti si sono ora riversate a valle, colpendo direttamente le consegne delle apparecchiature. Attualmente, per ricevere le apparecchiature, i produttori di semiconduttori impiegano il doppio del tempo rispetto agli standard normali, con un impatto particolarmente forte sui principali produttori mondiali di chip impegnati in importanti cicli di spesa in conto capitale.
Un operatore del settore delle apparecchiature per semiconduttori prevede che "la concomitanza tra ritardi nella consegna delle apparecchiature e carenza di componenti aumenta drasticamente le probabilità di rinvii sugli investimenti nelle infrastrutture produttive globali dei semiconduttori", citando esplicitamente i progetti di Samsung Electronics a Pyeongtaek e SK Hynix a Yongin fra quelli che subiranno un impatto.
Ciò significa che i piani di espansione della produzione nazionale in Corea del Sud, considerati uno dei pilastri dell'investimento in infrastrutture per l'AI, stanno affrontando una resistenza concreta nella filiera di approvvigionamento.
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