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Guotai Junan Futures: Un aumento dei tassi d'interesse farà necessariamente scendere il prezzo dell’oro?

Guotai Junan Futures: Un aumento dei tassi d'interesse farà necessariamente scendere il prezzo dell’oro?

新浪财经新浪财经2026/09/14 06:57
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Analista di mercato presso Guotai Junan Futures

Zhang Chining

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Venerdì scorso, negli Stati Uniti sono stati pubblicati i dati CPI di agosto e, subito dopo l'uscita dei dati, il mercato ha reagito molto rapidamente: secondo lo strumento FedWatch del CME, la probabilità che la Federal Reserve aumenti i tassi di interesse a settembre è balzata dal circa 70% precedente a quasi il 90%.

Tuttavia, l'andamento di quella sera è stato alquanto anomalo: l'oro non solo non è sceso, ma è addirittura salito rapidamente... Lasciando molti senza una spiegazione convincente.

Sono già emerse diverse interpretazioni di questo andamento anomalo. Alcune opinioni ritengono che il giorno prima (giovedì) fosse stato pubblicato anche un PPI non basso, e che quindi l'oro avesse già scontato in anticipo una fase di notizie negative; di conseguenza, quando il CPI di venerdì è arrivato, il peggio poteva già essere passato. Altre opinioni pensano invece che, considerando le prossime elezioni di medio termine negli Stati Uniti, il contesto decisionale della Federal Reserve potrebbe diventare più complicato, e il mercato potrebbe essere ancora esitante, non ritenendo scontato che l'aumento dei tassi si concretizzi a settembre: questo può aver fornito ulteriore slancio alla ripresa dell'oro.

Queste due interpretazioni riguardano l'andamento di quella specifica sera. Tuttavia, se si osservano solo i movimenti di una singola serata, fattori come i flussi di capitale, il sentiment e l'analisi tecnica possono avere un impatto significativo. La questione davvero interessante riguarda un tema più generale: la convinzione diffusa da anni che "quando i tassi salgono, l'oro scende" è davvero fondata? Oggi vorrei cogliere l'occasione per chiarire il rapporto tra l'aumento dei tassi e l'oro.

Dunque, come incide davvero l'aumento dei tassi sull'oro? Per comprendere a fondo questa dinamica, dobbiamo innanzitutto chiarire cosa esattamente aumenta la Federal Reserve.

La Federal Reserve alza quello che viene chiamato tasso di interesse nominale. Il tasso nominale corrisponde grossomodo al tasso reale più l'inflazione. Il vero fattore correlato negativamente all'oro è il tasso reale: più il tasso reale è alto, più l'oro tende ad indebolirsi.

Perché, allora, si dice sempre che "aumento dei tassi = oro in calo"?

Perché, nella maggior parte dei casi, l'aumento dei tassi serve a frenare la domanda: quando i tassi salgono, il costo del denaro si alza, calano consumi e investimenti, e questo tende a far scendere anche l'inflazione. Di conseguenza, normalmente, quando i tassi salgono, il tasso nominale aumenta, mentre la domanda per investimenti e consumi viene compressa, portando l'inflazione a invertire la rotta e diminuire; la combinazione di queste due pressioni fa sì che il tasso reale salga, il che pone pressione ribassista sull'oro—questa è la logica più comunemente accettata.

Questa volta, tuttavia, ci sono alcune differenze.

In questa occasione, infatti, la fiammata inflazionistica non proviene soltanto dalla domanda, ma anche dall'offerta: la situazione di tensione in Medio Oriente ha fatto schizzare il prezzo internazionale del petrolio sopra i 100 dollari, e nella variazione mensile complessiva del CPI USA di agosto, la sola voce della benzina ha inciso per oltre un terzo.

Un’inflazione trainata dai costi di questo tipo potrebbe non essere subito domata da un rialzo dei tassi: anche se si riesce a frenare l'entusiasmo per gli acquisti a credito, i costi di benzina, trasporto e produzione sono difficili da contenere.

Potrebbe quindi verificarsi un'altra situazione: da un lato, la Federal Reserve alza i tassi e il tasso nominale cresce; dall'altro lato, i costi dal lato dell’offerta spingono l'inflazione in alto. Se l'inflazione sale più rapidamente dell'aumento dei tassi, il tasso reale potrebbe non salire, e la reazione dell'oro a un rialzo dei tassi può essere meno significativa del previsto; anzi, le aspettative di una seconda ondata inflattiva potrebbero persino rafforzare l'oro.

In conclusione, vale la pena ricordare un punto: nel valutare l'oro attualmente, il focus deve tornare sull'inflazione stessa—dato che una parte di questa inflazione è trainata dall’offerta, applicare automaticamente la solita logica "aumento dei tassi = oro in calo" può non essere adeguato.

Nel prossimo futuro, l’evoluzione dipenderà, da un lato, dal percorso dei tassi deciso dalla Federal Reserve; dall’altro, bisognerà monitorare come si evolveranno i conflitti geopolitici e i costi energetici.

Data di chiusura: 14 settembre 2026, ore 14:02 (UTC+8)

Redattore responsabile: Zhu Henan

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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