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CPI shock: perché il rally iniziale di Bitcoin si è invertito e cosa significa per i prossimi prezzi delle criptovalute

CPI shock: perché il rally iniziale di Bitcoin si è invertito e cosa significa per i prossimi prezzi delle criptovalute

CoinEditionCoinEdition2026/09/12 07:11
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La reazione di Bitcoin al report CPI di giovedì è stata un classico esempio di trappola di posizionamento. L’inflazione headline è rimasta al 3,4% su base annua, in linea con le aspettative e ha innescato un immediato rally di sollievo su Bitcoin, sull’intero comparto crypto e sulle azioni statunitensi. Quell’ottimismo, però, si è dissolto quasi altrettanto rapidamente quanto era apparso.

Tuttavia, il CPI mensile è aumentato dello 0,4%, il core CPI dello 0,3% e i servizi core escluso il settore abitativo sono balzati dello 0,5%. Questo cambiamento, e non il dato headline, ha modificato la lettura del mercato sulla Fed.

CoinShares ha definito il report “non particolarmente favorevole per Bitcoin”, aggiungendo che l’inflazione core è stata leggermente superiore alle previsioni, aumentando la probabilità che la politica monetaria rimanga restrittiva più a lungo.

L’andamento dei prezzi ha riflesso questa volatilità. Alle 8:30, Bitcoin è sceso di 1.120 dollari in un solo minuto al rilascio del dato, per poi invertire la rotta quasi subito. All’apertura dei mercati alle 9:30, Bitcoin è schizzato verso l’alto, guadagnando il 5% fino a sfiorare i 79.800 dollari entro le 10:00. Poi ha nuovamente invertito, scendendo di 2.500 dollari fino a 77.300 dollari alle 11:55.

Il rialzo dei rendimenti aumenta il costo opportunità di detenere un asset non redditizio, poiché ora gli investitori possono assicurarsi un rendimento privo di rischio intorno al 5%. Questo tende a spostare capitale lontano dagli asset a beta più elevato e a comprimere le valutazioni in generale. 

Il pattern di inversione somiglia più a una scossa di posizionamento che a un cambiamento fondamentalmente strutturale, anche se Bitcoin resta negativo su base netta per il 2026 e incontra resistenza attorno ai recenti massimi. Che ciò si riveli temporaneo dipenderà probabilmente dai prossimi dati in arrivo piuttosto che dal dato CPI in sé.

Gli investitori che seguono l’eventuale estensione verso il ribasso dovrebbero monitorare i prossimi commenti della Fed, ulteriori movimenti dei rendimenti, il prezzo del petrolio e se Bitcoin riuscirà a riconquistare la resistenza vicino agli 80.000 dollari. Un catalizzatore dovish, come dati più deboli o un cambio di tono della Fed, resta la via più chiara verso una rinnovata spinta al rialzo, secondo CoinShares.

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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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