XRP è sotto pressione in vista di uno dei più importanti dati macroeconomici del mese. Il dato PPI pubblicato ieri, superiore alle attese, ha scosso i mercati, e il report CPI di oggi potrebbe determinare se la correzione si approfondirà o si invertirà.
Il Producer Price Index di giovedì ha superato le aspettative sul dato principale, con il PPI salito al 5,4% su base annua contro una previsione del 5,3%. Il Core PPI è salito al 4,6% annuo, il livello più alto dal giugno 2026, anche se su base mensile il Core PPI è aumentato solo dello 0,2%, inferiore allo 0,3% previsto dagli economisti. Questa divergenza ha lasciato incerta la prospettiva sulle mosse della Fed, impedendo un cambiamento netto nelle aspettative sui tassi.
La situazione ha innescato un'ondata di liquidazioni rapide e unilaterali. Nelle ultime 24 ore, sono state liquidate posizioni XRP per 13,40 milioni di dollari, con le posizioni long che rappresentano 13,01 milioni di dollari di quel totale; le short sono state solo 390.380 dollari in confronto. Lo squilibrio è diventato ancora più evidente su periodi più brevi: nell'ultima ora, le liquidazioni sono state interamente lato short, mentre nelle finestre di 4 e 12 ore i long hanno assorbito oltre il 97% delle perdite. Questo schema suggerisce che i bull a leva siano rimasti intrappolati dal calo dei prezzi, piuttosto che uno smantellamento diffuso su entrambi i lati del mercato.
Nonostante il PPI di ieri superiore alle attese, gli ETF spot su XRP hanno comunque segnato afflussi per 5,14 milioni di dollari, guidati interamente dal fondo XRPZ di Franklin. Gli afflussi continuativi suggeriscono che la domanda istituzionale per XRP rimane solida nonostante il sentiment di breve periodo si sia indebolito.
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});I mercati stanno prezzando il CPI principale a circa il 3,3–3,4% su base annua e il Core CPI vicino al 2,4%, rispetto ai dati del mese scorso rispettivamente del 3,4% e 2,5%. Il modo in cui il dato effettivo si confronterà con queste aspettative probabilmente indirizzerà la traiettoria di XRP nel breve termine:
- In linea con le aspettative: Un dato in linea con il consenso produrrebbe probabilmente una reazione moderata, con XRP che rimane in un range in attesa di segnali più chiari dalla risposta della Fed piuttosto che dai dati stessi.
- Sotto le aspettative: Un dato più freddo del previsto ridurrebbe la pressione sulle probabilità di aumento dei tassi e potrebbe innescare un rally di sollievo, dando a XRP la possibilità di riconquistare la fascia $1,40–$1,43.
- Sopra le aspettative: Un dato superiore alle attese si sommerebbe alle vendite guidate dal PPI di ieri, aumentando il rischio di un calo verso l'area $1,26.
Nel complesso, XRP entra nella giornata del CPI in una posizione difensiva: le posizioni long a leva sono già state ridotte dalle liquidazioni di ieri, ma la domanda sottostante degli ETF rimane positiva. Il dato di oggi probabilmente deciderà quale di queste due forze prevarrà nel breve termine.
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