OPEC+ mantiene la quota di produzione di ottobre invariata, concentrando l'attenzione sul limite massimo di capacità produttiva per il 2027
Con il graduale ritiro dell'accordo di riduzione volontaria della produzione nel 2023, OPEC+ sta spostando il proprio focus strategico dall’adeguamento mensile delle forniture verso un quadro di gestione del mercato nell’era post-bellica.
Il 6 settembre, OPEC+ ha deciso di mantenere invariata la quota di produzione per ottobre, in linea con le aspettative di mercato precedenti, completando così il graduale ritiro dall’accordo di riduzione volontaria della produzione di aprile 2023. Questa mossa ha spostato l’attenzione del mercato dalle variazioni a breve termine della produzione verso questioni di maggiore rilevanza strategica, come la distribuzione dei limiti alla produzione dei membri per il 2027.
Attualmente, la situazione geopolitica in Medio Oriente continua a disturbare le spedizioni fisiche dell’Iran, causando una significativa discrepanza tra le quote attuali e la reale offerta.
Gli analisti sottolineano che, qualora la situazione nello Stretto di Hormuz tornasse alla normalità, l’impatto della ripresa del flusso del greggio sulla fornitura sarebbe molto più influente per il mercato rispetto ai piccoli aggiustamenti delle quote nominali. Nel frattempo, l’alleanza mantiene ancora circa 2 milioni di barili al giorno di precedenti tagli non rimossi, e la possibilità di un allentamento dell’offerta rende le prospettive di mercato più complesse.
Continuo scollamento tra quote e offerta reale
Dall’inizio delle restrizioni sulle esportazioni fisiche dovute ai conflitti in Medio Oriente, la quota di produzione OPEC+ ha visto diminuire drasticamente la propria rilevanza nel guidare effettivamente il mercato.
Attualmente esiste una divergenza strutturale tra gli obiettivi nominali dell’alleanza e i volumi realmente esportabili dai membri, riducendo l’efficacia delle decisioni mensili sulle quote.
In questo contesto, se la situazione nell’area dovesse migliorare concretamente e il greggio bloccato tornasse sul mercato, l’aumento improvviso dell’offerta reale diventerebbe il principale fattore di influenza sui prezzi del petrolio, piuttosto che ulteriori adeguamenti delle quote discussi nei meeting di OPEC+.
Attenzione alle negoziazioni del quadro produttivo 2027 di novembre
Il vero centro di interesse del mercato si sta spostando verso la verifica della capacità produttiva a settembre. I risultati di questa verifica influenzeranno direttamente la definizione dei limiti di produzione per ciascun membro nel 2027, nonché le modalità di distribuzione delle quote future tra i membri in caso di differenze sostanziali di capacità.
Attualmente, le differenze di capacità produttiva tra i membri stanno crescendo, rendendo ancora più complessa la negoziazione distributiva. L’audit delle capacità fornirà dati di base più oggettivi a sostegno delle trattative successive.
A meno di un concreto miglioramento nella circolazione fisica del greggio in Medio Oriente, la prossima riunione mensile del 4 ottobre probabilmente non porterà a cambiamenti di politica.
Secondo gli analisti, il vero punto di svolta politico potrebbe emergere nella riunione ministeriale di novembre: sarà allora che verranno pubblicati i risultati della revisione delle capacità produttive e che le negoziazioni sul quadro produttivo 2027 potrebbero entrare ufficialmente in agenda.
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