Tuttavia, esiste un'altra teoria: la formulazione non si riferisce a sconvolgere il sistema di escrow, ma piuttosto a modificare la distribuzione dei token già sbloccati se il CLARITY Act viene approvato.
I documenti del Cryptex Digital Market Cap ETF, in cui XRP ha una quota del 4,88%, affermano che, se dovesse emergere chiarezza normativa negli Stati Uniti, Ripple potrebbe destinare "XRP aggiuntivi dall’escrow" a sostenere la liquidità per le stablecoin e le coppie di valute.
Bill Morgan ha osservato che l’azienda non aveva precedentemente divulgato pubblicamente alcun piano di questo tipo, sollevando interrogativi su dove l’ETF abbia ottenuto queste informazioni.
Lo scenario reale del mercato e la data del 15 settembre
Un altro membro della community XRP, conosciuto come "WrathofKahneman", ha sottolineato che i conti escrow di Ripple sono protetti da un rigoroso time lock codificato a livello di XRP Ledger. Tecnicamente è impossibile prelevare i token prima della data di rilascio programmata.
Gli esperti hanno concordato che la formulazione molto probabilmente si riferisce a una manovra puramente di mercato. Attualmente Ripple sblocca 1 miliardo di XRP ogni mese ma restituisce il 60% - 80% dell’importo inutilizzato all’escrow.
Se il CLARITY Act verrà approvato e la domanda istituzionale crescerà, l’azienda potrebbe semplicemente smettere di restituire i token inutilizzati, lasciando l’intero miliardo mensile di XRP in circolazione per fornire liquidità, anche per la stablecoin RLUSD.
Il documento mostra che i principali attori stanno già includendo nei loro documenti la possibilità di un mercato cripto regolamentato legalmente negli Stati Uniti. Il destino di questa iniziativa sarà deciso a Washington nelle prossime settimane, con un voto del Congresso sul CLARITY Act previsto per il 15 settembre 2026.
