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Il Regno Unito invia 81.000 avvisi fiscali sulle criptovalute mentre HMRC prende di mira i guadagni non pagati durante l’impennata rialzista

Il Regno Unito invia 81.000 avvisi fiscali sulle criptovalute mentre HMRC prende di mira i guadagni non pagati durante l’impennata rialzista

CryptopotatoCryptopotato2026/08/23 23:05
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HM Revenue and Customs (HMRC) ha notevolmente intensificato il controllo sugli utenti crypto nel Regno Unito durante l'anno fiscale 2025-2026.

L’ente fiscale ha inviato oltre 81.000 lettere di avvertimento a detentori che sospetta possano avere tasse non pagate, secondo quanto riportato dalla BBC dopo aver esaminato una richiesta di accesso agli atti.

Titolari nel Regno Unito sotto osservazione

La cifra è quasi tre volte superiore alle 27.714 lettere inviate nel 2024. HMRC ritiene che una grande parte delle tasse non pagate sia relativa a guadagni ottenuti durante il bull run delle crypto tra il 2022 e il 2025. L’ente fiscale ha ricordato ai destinatari che gli obblighi fiscali possono sorgere quando le crypto vengono vendute, regalate, scambiate o utilizzate per effettuare acquisti.

Il mancato pagamento può comportare sanzioni fino al 100% dell’importo dovuto, oltre agli interessi. Nel frattempo, i trasferimenti offshore possono comportare conseguenze ancora più gravi.

La stretta è destinata ad allargarsi ulteriormente visto che HMRC si prepara ad acquisire nuovi poteri nel 2027. Le società offshore saranno obbligate a fornire informazioni sui clienti all'autorità fiscale del Regno Unito, che stima che la misura potrebbe generare 315 milioni di sterline (ovvero 430 milioni di dollari) entro il 2030.

Neela Chauhan, partner presso la società di consulenza UHY Hacker Young, ha dichiarato alla BBC che molti trader sono giovani e hanno poca esperienza nel trattare con HMRC. Ha affermato che alcuni operano dando per scontato che l’ente abbia una visibilità limitata sulle loro attività crypto. Chauhan ha anche detto che le autorità sospettano molti investitori di evasione fiscale e ha suggerito che identificare le passività fiscali non pagate tra i grandi detentori potrebbe diventare notevolmente più semplice una volta entrati in vigore i nuovi poteri.

Mentre HMRC sta rafforzando la vigilanza, l’accesso ai servizi bancari sta diventando una seria preoccupazione per il settore.

Ostacoli bancari

All’inizio del mese, il Crypto and Digital Assets All-Party Parliamentary Group del Parlamento ha chiesto agli amministratori delegati delle principali banche del Regno Unito di spiegare come gestiscono le aziende crypto. L’onorevole laburista Gurinder Singh Josan e Lord Vaizey di Didcot hanno inviato la lettera dopo aver ricevuto ripetute lamentele da parte di società impossibilitate ad aprire conti bancari, insieme a segnalazioni di restrizioni sui pagamenti.

Il gruppo ha chiesto alle banche informazioni sulle loro politiche, sui limiti di transazione, sulle motivazioni di tali decisioni e se le nuove regole in arrivo sulle crypto potrebbero cambiare il loro approccio. I parlamentari hanno riconosciuto che le banche devono affrontare i crimini finanziari e tutelare i clienti, ma hanno affermato che le società dovrebbero essere valutate per il loro rischio individuale e non solo in quanto parte del settore. Vaizey ha definito i problemi bancari “un’inutile fonte di attrito”.

Una ricerca del UK Cryptoasset Business Council ha rilevato che le banche bloccavano o ritardavano circa il 40% dei trasferimenti tentati verso gli exchange di asset digitali.

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