Punti salienti del bilancio del secondo trimestre 2026 di Rocket Lab: ricavi record di 234 milioni di dollari con una crescita anno su anno del 62%, ordini arretrati in aumento fino a 2,36 miliardi di dollari raggiungendo un nuovo massimo storico, guidance per i ricavi del terzo trimestre superiore alle aspettative.
2026/08/11 04:14Punti chiave
Rocket Lab (RKLB) ha pubblicato il rapporto finanziario del secondo trimestre 2026, con ricavi pari a 234 milioni di dollari US, in crescita del 62% su base annua, segnando un record storico trimestrale e superando le aspettative del mercato; la perdita netta si è ridotta a circa 49,26 milioni di dollari, con una perdita diluita per azione di 0,08 dollari. Il portafoglio ordini ha raggiunto i 2,36 miliardi di dollari, in crescita del 137% su base annua, segnando un nuovo massimo storico. Il segmento Space Systems rappresenta il principale motore di crescita (circa il 81% dei ricavi), mentre i Launch Services presentano variazioni dovute ai tempi di riconoscimento dei ricavi. L’azienda stima ricavi per il Q3 tra 250 e 265 milioni di dollari (oltre le aspettative di Wall Street), mentre la guidance sul margine lordo è inferiore alle aspettative del mercato, riflettendo la pressione sui profitti generata dall'espansione delle attività sulle piattaforme satellitari. Dopo la chiusura delle contrattazioni il titolo subisce pressioni al ribasso.

Analisi dettagliata
- Performance generale di ricavi e utili
- Ricavi trimestrali di 234 milioni di dollari (valore preciso circa 234,066 milioni USD), con un incremento del 62% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (144,5 milioni), un aumento trimestrale del 16,8% circa, superiore al record precedente di 34 milioni e oltre le previsioni degli analisti (circa 231,4 - 232 milioni).
- Perdita netta di circa 49,26 milioni, inferiore alla perdita di 66,41 milioni dell’anno precedente; perdita diluita per azione di 0,08 dollari (0,13 lo scorso anno), leggermente superiore ad alcune aspettative di mercato (perdita stimata tra 0,06 e 0,07 dollari).
- Ricavi da prodotti pari a circa 181,3 milioni, ricavi da servizi circa 52,72 milioni; margine lordo complessivo circa al 36%, in miglioramento su base annua.
- Ricavi cumulativi del primo semestre pari a 434,4 milioni, in crescita del 63% circa; perdita netta semestrale circa 94,28 milioni, migliorando su base annua.
- Performance del segmento Space Systems
- Ricavi di 189,5 milioni di dollari US, in crescita del 94% circa, +38,6% rispetto al trimestre precedente, fonte principale del fatturato (circa 81% del Q2 totale).
- La crescita viene principalmente dall’espansione dell’attività di produzione satellitare e dai primi contributi dell’acquisizione Mynaric.
- Ottenuti contratti importanti: contratto Flatellite con US Space Force per il progetto SB-AMTI dal valore di circa 397 milioni (con lancio tramite Neutron); due contratti relativi a satelliti in orbita geostazionaria, per un totale superiore a 160 milioni (compreso contratto principale con Space Systems Command della US Space Force, incarico per la realizzazione e la gestione di due satelliti per la Sorveglianza della Situazione Spaziale).
- Fondata ufficialmente Rocket Lab Germany GmbH, a supporto della produzione europea di satelliti e componentistica e per rafforzare le capacità spaziali sovrane.
- Performance dei Launch Services e altre attività
- Ricavi del segmento Launch Services 44,6 milioni, in calo del 4% circa su base annua e del 30% su base trimestrale (nonostante il numero simile di lanci), causa tempistiche differenti tra il riconoscimento ricavi da Electron point-to-point e lo schema progressivo per HASTE.
- Durante il trimestre e subito dopo, i contratti per Electron, HASTE e Neutron hanno raggiunto un totale superiore a 437 milioni di dollari per nuovi lanci, con un portafoglio ordini che supera i 90 lanci, nuovo record storico.
- Portafoglio ordini complessivo pari a 2,36 miliardi di dollari (circa 40% Launch Services, 60% Space Systems), in crescita del 137% su base annua.
- Lancio di GHOST, sistema globale di lancio dispiegabile, primo sito di lancio (Launch Complex 4) situato presso Kodiak Pacific Spaceport, Alaska, con il primo suborbitale previsto per il 2027.
- Piani futuri e strategie
- Neutron, razzo riutilizzabile di media taglia: avanzano assemblaggio, integrazione e test hardware per il volo inaugurale, produzione del serbatoio di primo stadio in linea con i piani, consegna prevista al sito di lancio per Q4 2026 (le precedenti previsioni di mercato riguardo la data del primo lancio sono state modificate).
- Acquisizioni concluse di Mynaric e Motiv; siglato accordo storico per acquisizione di Iridium Communications Inc., con l’obiettivo di diventare una potenza spaziale integrata verticalmente (progettazione, realizzazione, lancio e gestione autonoma di costellazioni satellitari).
- Investimenti continui in infrastrutture di lancio, produzione e sviluppo di Neutron; stipulati contratti per futuri lanci Neutron con Kepler Communications, tra gli altri.
- Guidance risultati Q3 2026
- Ricavi: tra 250 e 265 milioni di dollari US (valore mediano circa 257,5 milioni, superiore alle attese di Wall Street pari a circa 238,5 milioni).
- Margine lordo GAAP: tra il 29% e il 31% (inferiore alla media degli analisti di circa il 37,6%); margine lordo non GAAP: tra 35% e 37%.
- Spese operative GAAP: tra 143 e 149 milioni; operatività non GAAP tra 121 e 127 milioni.
- Risultato netto degli interessi: 21 milioni di dollari.
- Perdita EBITDA rettificata: tra 17 e 23 milioni.
- Numero medio ponderato di azioni ordinarie emesse: circa 641 milioni (inclusi circa 41 milioni di azioni privilegiate convertibili serie A).
- L’azienda segnala che i nuovi contratti di lancio e sistemi spaziali firmati subito dopo il trimestre superano complessivamente 1 miliardo di dollari, sostenendo previsioni di crescita robuste.
- Contesto di mercato e preoccupazioni degli investitori
- Il punto cruciale riguarda la crescita decisa di ricavi e backlog (forte domanda) a fronte di pressione sui margini: l’aumento di peso del comparto Space Systems porta scala, ma le vendite di piattaforme satellitari a margine più basso riducono la guidance sul margine lordo Q3 sotto le attese.
- L’avanzamento dello sviluppo Neutron e lo slittamento del primo lancio attirano attenzione; parallelamente, l’azienda continua ad investire massicciamente in ricerca e infrastrutture.
- Reazione degli investitori: il titolo cala del 3,37% dopo il risultato (in chiusura), con ulteriore pressione nel dopo mercato (alcuni report -7/-8%), a riflesso di una cautela sulla redditività nel breve termine.
- Aspetti positivi sono rappresentati dall’aumento dei contratti con difesa e pubblica amministrazione, la strategia di integrazione verticale (accordo Iridium) e il portafoglio ordini dei lanci in espansione, che favoriscono la competitività a lungo termine.
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