La domanda di AI non si è raffreddata: i ricavi di luglio di UMC (UMC.US) sono aumentati del 19%, confermando la diffusione delle catene di calcolo verso processi produttivi maturi
Mentre il settore globale dei semiconduttori subisce un forte ritracciamento a causa delle preoccupazioni per la leva finanziaria dei capitali e le valutazioni elevate, i più recenti dati sulle vendite mensili pubblicati dal colosso della produzione di wafer United Microelectronics offrono una dose di fiducia fondamentale agli investitori di Wall Street in preda al panico.
Splash Finance APP ha appreso che, mentre il settore globale dei semiconduttori registra forti correzioni a causa del deleveraging delle posizioni e delle preoccupazioni legate alle elevate valutazioni, i dati mensili più recenti pubblicati dal colosso del foundry United Microelectronics (UMC.US) hanno fornito una solida base fondamentale che ha rinvigorito gli investitori di Wall Street in preda al panico. Nel mese di luglio, i ricavi consolidati non revisionati dell’azienda hanno raggiunto 23,84 miliardi di NT$, segnando una robusta crescita annuale del 18,98% rispetto ai 20,04 miliardi di NT$ dello stesso mese del 2025. Nei primi sette mesi di quest’anno (da gennaio a luglio), i ricavi consolidati accumulati di UMC hanno raggiunto 153,61 miliardi di NT$, con un incremento su base annua del 12,41%.
Fuori dalla stagnazione: l'incremento dei ricavi mostra una chiara “pendenza ripida”
Analizzando attentamente l’andamento mensile recente, si nota che la ripresa del business UMC è caratterizzata da una forte “accelerazione della pendenza”. Dopo la stasi dello scorso anno e la crescita “a una cifra bassa” su base annua nel primo trimestre di quest’anno, a partire da aprile il tasso di crescita mensile dei ricavi di UMC è aumentato rapidamente (11% in aprile, 17,8% in maggio, vicino al 23% in giugno), mantenendosi vicino al 19% anche a luglio.
Questa serie di dati in accelerazione lascia intendere che la filiera della tecnologia di produzione matura si è definitivamente lasciata alle spalle i lunghi trimestri di de-stocking terminale. Sospinta dalla doppia domanda nel secondo semestre (stagione alta delle consegne nel settore dell’elettronica di consumo tradizionale e l’esplosione di chip AI nella periferia), il turning point ciclico del settore del foundry è ormai pienamente confermato.
I dati di luglio dichiarano il tutto esaurito del Q2, spese in conto capitale aumentate controcorrente
La forte performance delle vendite di luglio corrobora perfettamente la prospettiva ottimistica rilasciata da UMC nei risultati del secondo trimestre.
Nel corso della conference call del secondo trimestre, il management di UMC aveva previsto che, trainata dalla rapida ripresa della domanda downstream, la spedizione dei wafer nel terzo trimestre avrebbe registrato una crescita sequenziale nell’ordine della cifra alta, con il tasso di utilizzo della capacità destinato a salire ulteriormente dall’85% del secondo trimestre a oltre il 90%. I brillanti risultati di luglio confermano effettivamente queste aspettative di piena capacità produttiva.
Per quanto riguarda la qualità finanziaria, nel secondo trimestre UMC ha visto gli utili operativi crescere del 38,2% su base annua a 14,95 miliardi di NT$, con un margine lordo salito al 32,5%. Sulla scorta della forte fiducia negli ordini di medio-lungo termine per la seconda metà dell’anno, UMC ha aumentato il budget per le spese in conto capitale del 2026 del 25%, fino a 2 miliardi di dollari, e ha approvato un piano pluriennale di espansione produttiva da circa 5 miliardi di dollari, destinato all’ampliamento graduale degli stabilimenti di Singapore e Tainan.
Focus sulla catena AI: la potenza di calcolo si diffonde completamente verso la “tecnologia di produzione matura”
Di fronte all’ipotesi pessimistica di mercato secondo cui “la domanda di infrastruttura AI avrebbe già raggiunto l’apice”, i dati di crescita di luglio di UMC forniscono una spiegazione chiara del settore e spingono il mercato azionario USA a rivalutare il valore ecologico della tecnologia di produzione matura nell’era AI.
Gli analisti sottolineano che l’attuale corsa agli armamenti nell’AI è passata dall’essere una pura competizione di “core computazionale GPU” a una sfida vincolata da “infrastruttura fisica”. Anche se Taiwan Semiconductor Manufacturing Company detiene il monopolio sulle tecnologie più avanzate per GPU AI di fascia alta, l’aumento esponenziale del consumo energetico e dei colli di bottiglia del trasferimento nei data center AI sta trainando esplosivamente la domanda di chip per la gestione dell’alimentazione (PMIC), processi BCD, microcontroller, sensori avanzati e chip per interconnessione fotonica su silicio.
Proprio su questi segmenti chiave UMC eccelle. Il report del secondo trimestre di UMC mostra che il fatturato relativo al nodo 22nm ha raggiunto una quota record del 17,5%, e i chip fotonici su silicio da 12 pollici hanno registrato la loro prima consegna in produzione su larga scala. Il CEO di UMC, Wang Shi, ha dichiarato che si prevede per quest’anno un fatturato AI di 300 milioni di dollari, con l’obiettivo di superare 1 miliardo di dollari entro tre anni.
Domanda reale vs svalutazione del mercato azionario
Recentemente, il settore dei semiconduttori ha subito pesanti perdite a causa delle condizioni macroeconomiche restrittive e delle liquidazioni delle posizioni a leva, ma i dati di UMC che mostrano una crescita accelerata delle vendite a luglio, insieme alle prospettive solide di TSMC, SK hynix e Seagate, costituiscono una validazione incrociata su quattro fronti. I dati dimostrano che la domanda a livello fisico per infrastrutture AI e industria elettronica non mostra segni di declino; il crollo attuale del mercato è attribuibile più al deleverage delle posizioni e all’ansia di breve periodo sul ritorno dell’investimento (ROI) che non a problemi di domanda endogena.
Con i dati positivi di luglio che fanno da apripista, gli investitori del mercato USA osserveranno da vicino se UMC sarà in grado di mantenere questa pendenza di crescita nel terzo trimestre e quale impatto l’elevato tasso di utilizzo della capacità avrà sul potere di determinazione dei prezzi della società e sui margini lordi complessivi.
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