È stato rivelato che la blockchain Aptos aveva una vulnerabilità critica che poteva essere sfruttata con un costo di attacco di soli alcune centinaia di dollari; il team l'ha già correttamente risolta in tempo.
Secondo quanto riportato da Coindesk, gli hacker white hat della società di sicurezza Hexens hanno scoperto una vulnerabilità nella blockchain Aptos, la quale è già stata corretta. Se sfruttata in modo malevolo, questa falla avrebbe potuto esporre fino a 70 miliardi di dollari in asset digitali a un rischio sistemico, inclusi stablecoin e cross-chain bridge.
Alla fine di febbraio, i ricercatori di Hexens hanno segnalato al team di sviluppo di Aptos una grave vulnerabilità nella Move Virtual Machine (l’ambiente di esecuzione per gli smart contract on-chain). Secondo il report, si trattava di un “expired cache bug” che portava a una vulnerabilità di type confusion, ovvero il software poteva essere ingannato scambiando una risorsa on-chain per un’altra. I ricercatori hanno simulato con successo questo attacco in un ambiente di rete reale, ottenendo un tasso di successo superiore al 90%. Hanno utilizzato un set di server ben configurati (per un costo di soli 3.000 dollari) simulando circa un terzo della rete dei validatori, e l’attacco non richiedeva accesso interno o permessi speciali. Il team Aptos ha corretto la vulnerabilità immediatamente dopo la sua scoperta, senza che si verificassero perdite di fondi.
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