Sebbene la vulnerabilità di prompt injection presente nell’AgentKit di una certa exchange sia già stata risolta, l’impatto reale è stato chiaramente sottovalutato.
Secondo quanto riportato da CriptoNoticias, un ricercatore indipendente di sicurezza ha rivelato che il kit AgentKit di una piattaforma di scambio presenta una vulnerabilità di prompt injection, tramite la quale un attaccante può indurre l’AI agent a eseguire trasferimenti non autorizzati di token attraverso comandi dannosi, senza la necessità di una conferma manuale.
La vulnerabilità è stata verificata tramite una transazione reale sulla testnet Base Sepolia. Inoltre, il ricercatore ha evidenziato che questa falla espone anche il processo di approvazione illimitata dei token ERC-20 e l’accesso ai server remoti nello stesso contesto di esecuzione dell’agent, ampliando il rischio oltre lo svuotamento dei wallet, sebbene il report non specifichi quali infrastrutture di base possano essere coinvolte.
La vulnerabilità è stata segnalata a febbraio attraverso il programma di bug bounty della piattaforma e confermata ufficialmente, classificata infine come di media gravità con un premio di 2.000 dollari. Tuttavia, il ricercatore sottolinea che l’impatto reale della vulnerabilità è molto più ampio rispetto alla valutazione ufficiale.
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