Il dollaro oscilla vicino ai massimi, l'oro sottoposto a pressione per il terzo giorno consecutivo con andamento debole
汇通网7 aprile—— L’oro mantiene una tendenza debole per il terzo giorno consecutivo, sotto pressione a causa del rafforzamento del dollaro e delle aspettative di tassi d’interesse elevati. Sebbene le tensioni geopolitiche offrano ancora sostegno, il mercato pone maggiore attenzione sull’inflazione e sulle future scelte di politica monetaria, rendendo probabile un andamento laterale e debole dei prezzi dell’oro nel breve termine.
Durante la sessione europea di martedì, l’oro spot prosegue la fase di correzione, oscillando all’interno del range della sessione precedente, mostrando complessivamente
Dal punto di vista macroeconomico, il rafforzamento del dollaro è il fattore principale che sta comprimendo il prezzo dell'oro. Con l’aumentare dell’incertezza in Medio Oriente, il dollaro, considerato bene rifugio, registra afflussi di capitale, rafforzando il suo ruolo di valuta di riserva globale. Allo stesso tempo, i dati economici statunitensi mostrano una certa resilienza, soprattutto quelli sull’occupazione non agricola precedentemente pubblicati, che si sono rivelati forti, rafforzando ulteriormente le aspettative che la Federal Reserve mantenga i tassi d’interesse elevati, esercitando una pressione costante sull’oro.
Nel frattempo, il ritorno delle aspettative d’inflazione rappresenta un fattore chiave. L’aumento dei prezzi dell’energia porta il mercato a prevedere una nuova crescita delle pressioni inflazionistiche. Secondo i dati dell’Institute for Supply Management USA, l’indice dei prezzi del settore servizi è salito a
Dal punto di vista geopolitico, la situazione intorno allo Stretto di Hormuz continua a evolversi. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha fissato una scadenza chiedendo il ripristino della libera circolazione, minacciando interventi decisi in caso contrario. Sebbene il mercato tema un’escalation del conflitto, i flussi di capitale rifugio si concentrano più sul dollaro che sull’oro, limitando il sostegno ai prezzi aurei.
Inoltre, il rialzo dei prezzi del petrolio esercita una pressione indiretta sull’oro. L’aumento dei prezzi dell’energia non solo incrementa le aspettative d’inflazione, ma rafforza anche la possibilità che le banche centrali mantengano politiche restrittive, impedendo all’oro di riscuotere acquisti consistenti.
Dal punto di vista tecnico, a livello daily, l’oro è globalmente nella fase di consolidamento, con ripetuti tentativi di rimbalzo bloccati dall’area di resistenza precedente, indicando una forte pressione in vendita sulla fascia superiore. La tendenza a breve si è indebolita e la struttura mostra un pattern oscillante ribassista. Se i prezzi continueranno sotto la resistenza chiave, la correzione di medio termine proseguirà.
Al timeframe di 4 ore, l’oro si muove all’interno di una struttura discendente, subendo una costante pressione dalla media mobile a 200 periodi, che blocca la tendenza. Attualmente, il prezzo si trova sotto tale media, confermando la struttura ribassista a breve termine. L’indicatore MACD resta sotto la linea zero, il grafico a barre mantiene valori negativi, mostrando che l’impulso ribassista persiste senza elementi di rafforzamento; l’RSI si trova
Per quanto concerne i livelli chiave, la resistenza iniziale superiore si posiziona a
La logica centrale del mercato dell’oro attuale ruota attorno al “rafforzamento del dollaro + aspettative di tassi elevati”. Sebbene le tensioni geopolitiche persistano, il sostegno all’oro è visibilmente inferiore rispetto al passato, mentre i capitali si orientano maggiormente verso gli asset in dollari. L’aumento delle pressioni inflazionistiche e le aspettative di politica monetaria restrittiva da parte delle banche centrali stanno penalizzando l’oro. Nel breve termine, finché la resistenza principale non verrà superata, l’oro rimarrà nella fase di consolidamento e si prevede che manterrà una tendenza debole oscillante, con necessità di attenzione al rischio di ulteriore discesa.
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