USA: Le statistiche della Fed influenzano le aspettative sui tassi di interesse – BBH
Principali Indicatori Economici Statunitensi e Prospettive di Politica della Fed
Elias Haddad di Brown Brothers Harriman pone l'attenzione su un fitto calendario economico USA che influenzerà il Dollaro, includendo PCE di febbraio, CPI di marzo e il sondaggio dell'Università del Michigan—tutti fondamentali per delineare le aspettative sull'inflazione. Secondo la banca, a meno che l’aumento dei prezzi dell’energia non inneschi un'inflazione più ampia, la Federal Reserve potrebbe ignorare il picco dei prezzi del petrolio. I prossimi verbali del FOMC dovrebbero chiarire quale sia la soglia per eventuali aumenti dei tassi d’interesse.
Focus sui Dati sull’Inflazione e sulle Indicazioni della Riunione FOMC
I verbali della sessione FOMC del 17-18 marzo, la cui pubblicazione è prevista per mercoledì, sono attesi per rivelare quanto siano stringenti i criteri per un rialzo dei tassi. In quell’incontro, il FOMC ha mantenuto una posizione aggressiva, con il Presidente Jay Powell che ha osservato come un aumento dei tassi sia stato discusso come possibile prossimo passo. Dal 26 marzo, gli swap di mercato hanno quasi eliminato le aspettative di un aumento dei tassi da parte della Fed, che precedentemente implicavano circa 25 punti base di restrizione.
Il rapporto PCE di febbraio, previsto per giovedì, mostrerà l’andamento dell’inflazione e della spesa dei consumatori prima dello shock petrolifero recente. Le proiezioni suggeriscono che il PCE headline rimarrà al 2,8% su base annua per il secondo mese consecutivo, mentre il PCE core potrebbe scendere di 0,1 punti percentuali attestandosi al 3,0% su base annua. Si prevede che la spesa personale reale aumenti dello 0,2% mese su mese, rispetto allo 0,1% di gennaio. Nella riunione di marzo, il FOMC ha fissato al 2,7% la previsione mediana 2026 sia per il PCE headline che per il core.
Il CPI di marzo, in uscita venerdì, rappresenta la prima lettura dell’inflazione dall’inizio del conflitto. Si prevede un forte aumento dell’inflazione headline, spinta dall’aumento dei prezzi della benzina. Il CPI headline dovrebbe toccare un picco annuale al 3,4% su base annua, contro il 2,4% di febbraio, mentre il CPI core è previsto salire a un massimo di cinque mesi al 2,7% su base annua, rispetto al 2,5% di febbraio.
Se l’inflazione al netto dell’energia rimane stabile, la Fed potrebbe decidere di non rispondere al balzo del prezzo del petrolio aumentando i tassi d’interesse, soprattutto alla luce dei segnali contrastanti provenienti dal mercato del lavoro USA.
L’inchiesta di aprile sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan fornirà indicazioni su quanto siano ancorate le aspettative di inflazione a lungo termine. Gli analisti si attendono un aumento delle aspettative d’inflazione a 5-10 anni di 0,3 punti percentuali, fino a un massimo semestrale del 3,5%, che potrebbe complicare gli sforzi della Fed di riportare l’inflazione all’obiettivo del 2%. Nel frattempo, oggi sarà pubblicata l’indagine di marzo della Fed di New York sulle aspettative dei consumatori (ore 16:00 di Londra, 11:00 di New York).
Questo report è stato generato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e revisionato da un editore.
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