Il "Guru del mercato azionario" Trump va in tilt: il sostegno verbale viene ignorato dal mercato, le azioni statunitensi scendono per cinque settimane consecutive tra le reazioni negative di Wall Street.
BlockBeats News, 30 marzo. Il conflitto in Medio Oriente continua a intensificarsi, l'incertezza politica aumenta e il mercato azionario statunitense è sotto pressione. L'indice S&P 500 ha registrato il suo quinto calo settimanale consecutivo, segnando la serie di ribassi più lunga dal 2022. Nonostante i ripetuti segnali del presidente degli Stati Uniti Trump per una de-escalation della situazione con l'obiettivo di stabilizzare il sentiment di mercato, la reazione degli investitori si è visibilmente indebolita.
L'analisi di mercato evidenzia che, mentre il conflitto rimane irrisolto e le politiche continuano a oscillare, l'effetto "Trump Put" si sta affievolendo. Gli investitori non si limitano più a fare trading basandosi sulle dichiarazioni di policy e stanno persino iniziando ad adottare posizioni contrarie in assenza di progressi concreti.
Nel frattempo, i prezzi del petrolio rimangono elevati (il WTI crude oil supera i 100$), aggravando i timori globali di "stagflazione". In combinazione con l'incertezza in Medio Oriente, cresce l'avversione al rischio nei mercati. L'indice di volatilità VIX è salito oltre 31, ben al di sopra della media storica.
Le istituzioni in generale ritengono che, senza un sostanziale allentamento della situazione in Medio Oriente, in particolare la stabilizzazione dello Stretto di Hormuz, affidarsi unicamente alla retorica di policy sarà difficile per invertire la tendenza ribassista del mercato.
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