Il CEO di BNY Mellon, Robin Vince: Le grandi banche guideranno la prossima fase di adozione nel settore delle criptovalute
Secondo quanto riportato da Odaily, il CEO di BNY Mellon Robin Vince ha dichiarato al Digital Asset Summit di New York che la prossima fase di adozione del settore cripto dipenderà dalle grandi istituzioni finanziarie e che le banche possono collegare la finanza tradizionale con l’ecosistema degli asset digitali.
Robin Vince ha menzionato che BNY Mellon offre già servizi di custodia per asset digitali ed ha sottolineato che la tokenizzazione rappresenta una direzione prioritaria, tra cui la creazione di nuove classi digitali di quote per i fondi del mercato monetario e l’emissione di prodotti esistenti in forma tokenizzata. Ha inoltre evidenziato che settori come i prestiti e il mercato immobiliare potrebbero essere i primi a beneficiare della tokenizzazione.
Robin Vince ha sottolineato che la fiducia e la regolamentazione influenzeranno la velocità di sviluppo del settore, affermando che è necessario un quadro normativo chiaro e “regole ben definite”. Ha aggiunto che il GENIUS Act degli Stati Uniti è già stato approvato, mentre la versione rivista del Digital Asset Market Clarity Act è ancora in fase di avanzamento; il disegno di legge prevede ancora controversie sul trattamento dei rendimenti delle stablecoin, con l’ultima soluzione di compromesso che consente premi legati all’attività degli utenti ma non permette il pagamento di interessi sui saldi delle stablecoin; ha inoltre osservato che la partecipazione istituzionale resta subordinata a sicurezza e regolamentazione e ha affermato che questo processo richiederà dai 5 ai 15 anni.
Amy Oldenburg di una piattaforma di scambio ha dichiarato che l’espansione delle banche nel settore cripto non è dovuta alla speculazione, ma è il risultato di anni di costruzione di infrastrutture.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Analisi: Wall Street non è ancora pronta a scommettere pesantemente contro l’AI
I fondi esteri stanno acquistando massicciamente azioni statunitensi! Nei ultimi 12 mesi afflussi netti pari a 942 miliardi di dollari, registrando il record dal 1985.
Secondo i dati del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, nei 12 mesi fino a luglio di quest'anno, gli investitori esteri hanno acquistato in modo netto azioni statunitensi per un valore di 942 billions di dollari, il totale più alto mai registrato su base mobile di 12 mesi dal 1985; solo nel secondo trimestre gli acquisti netti hanno raggiunto 426 billions di dollari, segnando un nuovo record trimestrale. Nel frattempo, la domanda estera di titoli di Stato americani è diminuita sensibilmente, con un calo significativo degli acquisti. Di conseguenza, il finanziamento del debito pubblico americano sta affrontando la sfida di costi più elevati.
RootData: BIO sbloccherà token per un valore di circa 1 milione di dollari tra una settimana

