Il dollaro australiano rimane sostenuto grazie a scommesse restrittive. I dati sull'occupazione sono il prossimo evento a rischio.
PANORAMICA FONDAMENTALE
USD:
Il Dollaro USA si è indebolito su tutta la linea in questa prima parte della settimana a seguito dell'escalation di Trump riguardo la Groenlandia. La narrativa principale per la debolezza del biglietto verde è ancora una volta la de-dollarizzazione dovuta alle politiche statunitensi confuse e aggressive. Tuttavia, la pressione sugli ultimi posizionamenti long sul dollaro potrebbe essere più una questione di posizionamento.
Dato il recente rafforzamento dell’USD su una leggera revisione al rialzo delle aspettative, questa ultima escalation annulla in parte tali scommesse. Se dovessimo assistere a una de-escalation, probabilmente vedremmo un rally di sollievo per il Dollaro USA, soprattutto se i dati economici delle prossime settimane e mesi dovessero rafforzarsi.
Oggi, tutta l’attenzione sarà su Davos dove Trump terrà un discorso al World Economic Forum e poi avrà discussioni con i leader su Groenlandia e altre questioni. Prestate attenzione ai titoli o ai post su Truth Social, poiché potrebbero avere un grande impatto sul mercato.
AUD:
Per quanto riguarda l’AUD, la RBA durante l’ultima decisione di politica monetaria si è mostrata più hawkish dopo una serie di dati sull’inflazione superiori alle attese. La banca centrale ha inoltre discusso la possibilità di un rialzo dei tassi in un momento successivo del 2026.
Il mercato prezza una probabilità del 29% di un rialzo dei tassi alla prossima riunione di febbraio, con un totale di 38 punti base di inasprimento previsto entro la fine dell’anno. Domani arriverà il rapporto sull’occupazione australiana e, sebbene la RBA si concentri maggiormente sul rapporto trimestrale sull’inflazione atteso per la prossima settimana, i dati sul mercato del lavoro potrebbero comunque influenzare le aspettative di mercato, soprattutto in caso di scostamenti significativi.
Dato le aspettative hawkish, un rapporto debole probabilmente avrà un impatto maggiore sull’AUD. In tal caso, vedremmo probabilmente l’AUD indebolirsi su tutti i fronti. Al contrario, un rapporto forte dovrebbe continuare a sostenere la valuta vista la propensione del mercato verso posizioni hawkish.
ANALISI TECNICA AUDUSD – TIMEFRAME GIORNALIERO
Sul grafico giornaliero, possiamo vedere che AUDUSD è rimbalzato dalla zona di supporto intorno al livello 0.6665 ed ha esteso i guadagni a seguito dell’escalation di Trump sulla Groenlandia. Non c’è molto da dedurre da questo timeframe, quindi è necessario ingrandire per vedere maggiori dettagli.
ANALISI TECNICA AUDUSD – TIMEFRAME 4 ORE
Sul grafico a 4 ore, possiamo osservare più chiaramente il rally dalla zona di supporto a 0.6665 che ha cancellato rapidamente tutti i guadagni del dollaro di gennaio. Da una prospettiva di gestione del rischio, gli acquirenti avranno un miglior rapporto rischio/rendimento attorno al supporto per posizionarsi verso un rally su nuovi massimi, mentre i venditori avranno bisogno di una rottura al ribasso per aprire la strada a una caduta verso il livello di 0.6600.
ANALISI TECNICA AUDUSD – TIMEFRAME 1 ORA
Sul grafico a 1 ora, possiamo vedere che abbiamo una zona di supporto minore intorno al livello 0.6725. Se il prezzo dovesse arrivarci, possiamo aspettarci che gli acquirenti intervengano con un rischio definito sotto il supporto per posizionarsi verso un rally su nuovi massimi. I venditori, invece, cercheranno una rottura al ribasso per puntare a una discesa verso il supporto di 0.6665. Le linee rosse definiscono la media della variazione giornaliera per oggi.
CATALIZZATORI IN ARRIVO
Oggi tutta l’attenzione sarà su Davos dove Trump terrà il suo discorso al World Economic Forum e poi discuterà con i leader sulla Groenlandia. Oggi si terrà anche l’audizione della Cook della Fed presso la Corte Suprema degli Stati Uniti. Domani arriveranno il rapporto sull’occupazione australiana e i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione USA. Venerdì si conclude la settimana con i Flash PMI degli Stati Uniti.
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