Il progetto pilota di Hong Kong segna un momento di svolta per la tokenizzazione regolamentata dei fondi
Rapida panoramica
- Hong Kong ha completato un progetto pilota di tokenizzazione senza precedenti, in cui DigiFT, UBS e Chainlink hanno automatizzato le operazioni dei fondi interamente tramite interazioni smart contract–to–smart contract.
- Il progetto pilota ha utilizzato lo standard Digital Transfer Agent (DTA) di Chainlink per eseguire sottoscrizioni, riscatti e controlli di conformità on-chain con trasparenza in tempo reale.
- La collaborazione stabilisce un modello regolamentato e replicabile per i fondi istituzionali tokenizzati, posizionando Hong Kong come un hub leader per la finanza on-chain conforme.
Hong Kong ha compiuto un passo decisivo verso la finanza on-chain regolamentata dopo che DigiFT, UBS e Chainlink hanno completato un progetto pilota tecnico che dimostra che le operazioni dei fondi possono essere gestite interamente tramite automazione basata su blockchain. Il progetto, realizzato nell'ambito del Blockchain & Digital Asset Pilot Subsidy Scheme di Hong Kong Cyberport, rappresenta una delle dimostrazioni istituzionali più chiare di fondi tokenizzati operanti in un ambiente pienamente conforme.
Chainlink e UBS sono presenti nel nuovo whitepaper di DigiFT, che mostra il primo workflow di un fondo tokenizzato live e in produzione alimentato dallo standard tecnico Chainlink Digital Transfer Agent (DTA) e Chainlink Runtime Environment (CRE).
Sviluppato sotto… pic.twitter.com/3ucsOkaAhn
— Chainlink (@chainlink) 17 novembre 2025
Gli smart contract sostituiscono l'amministrazione manuale dei fondi
Il progetto pilota è stato costruito sullo standard tecnico Digital Transfer Agent (DTA) di Chainlink, consentendo che sottoscrizioni, riscatti e controlli di conformità vengano gestiti tramite interazioni dirette smart contract–to–smart contract. Invece della riconciliazione manuale e multiparte che ha caratterizzato l'amministrazione tradizionale dei fondi, ogni fase è stata elaborata in tempo reale on-chain con output trasparenti e verificabili.
I partner del progetto hanno dichiarato che i risultati dimostrano che i workflow dei fondi altamente regolamentati possono essere trasferiti su infrastrutture blockchain programmabili senza compromettere la supervisione. La dimostrazione ha ricreato il flusso operativo di un fondo attivo, consentendo a regolatori e gestori patrimoniali di osservare come i prodotti finanziari tokenizzati potrebbero funzionare su scala istituzionale.
Un modello replicabile per fondi tokenizzati regolamentati
La collaborazione combina tre componenti critiche del panorama emergente della tokenizzazione: l'esperienza di UBS nella gestione patrimoniale e nella tokenizzazione; il quadro autorizzato di distribuzione on-chain e liquidità di DigiFT; e la tecnologia di interoperabilità e automazione di Chainlink. Insieme, il sistema costituisce un modello replicabile per i gestori patrimoniali globali che cercano percorsi conformi verso la tokenizzazione dei fondi.
Il progetto pilota avvicina il settore a un'era in cui i fondi regolamentati operano con la velocità e la trasparenza dell'infrastruttura blockchain invece dei sistemi legacy dei transfer agent. Per Hong Kong, l'iniziativa rafforza la sua ambizione di diventare una giurisdizione leader nell'innovazione degli asset digitali istituzionali, offrendo un modello su come i fondi tokenizzati potrebbero operare sotto rigorosi standard normativi.
Nel frattempo, SBI Group ha confermato che utilizzerà il Cross-Chain Interoperability Protocol (CCIP) di Chainlink come unica rete per gestire le connessioni cross-chain sulla sua piattaforma istituzionale di tokenizzazione. Questa decisione renderà più semplice l'emissione di asset, la regolazione delle transazioni e il supporto al trading sul mercato secondario sia su blockchain pubbliche che permissioned, segnando un ulteriore passo avanti per l'adozione istituzionale delle criptovalute.
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